COMUNICATO STAMPA: esce "Intrattabili" di Fabrizio Mastrofini

24/nov/2010 17.00.25 monica martinelli EMI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA EMI

 

25 novembre 2010:

Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne,

 

 

Il 25 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999.

C’è chi ritiene che la violenza sia relegata a forme di cultura diverse e a paesi “terzi”, poveri e non civilizzati. Che sia un problema delle donne e che sarà risolto, prima o poi, dalle donne.

 

Per questo serve una giornata di sensibilizzazione, perché è dimostrato, ed è evidente nonostante gli stereotipi imposti, che la violenza contro le donne è un fenomeno endemico della società.

Si chiama “violenza di genere” e coinvolge tutti i paesi e tutti i continenti in modo trasversale.

I paesi industrializzati come quelli in via di sviluppo, e le vittime e i loro aggressori appartengono a tutte le classi sociali o culturali, a tutti i ceti economici.

Sulla libertà “concessa” alle donne si gioca il progresso culturale, in ogni tempo e ad ogni latitudine. Costrette all’ignoranza per evitare una pericolosa presa di coscienza; schiavizzate nella tratta per scopi sessuali alla mercé di tutti i popoli, dal Nord al Sud del mondo; usate come merce di scambio nei viaggi della speranza; usate come armi da guerra nello stupro etnico.

 

Un dato banale ma che viene spesso ignorato: le donne sono la metà del genere umano.

La violenza contro le donne non è violenza contro un gruppo etnico, contro un paese, contro un diritto fondamentale, è un crimine contro umanità.

 

Per l’occasione presentiamo l’ultimo libro di Fabrizio Mastrofini, sul tema della tratta.

 

 

 

Intrattabili

 

Lo schiavismo a fini sessuali

 

di Fabrizio Mastrofini

 

 

 

Secondo l’ultimo rapporto ONU 140 mila donne in Europa sono vittime della tratta di esseri umani finalizzata alla prostituzione. Un fenomeno che interessa tristemente anche l’Italia.

L’autore, giornalista, traccia un quadro della situazione: racket presenti in Italia; i percorsi della tratta; il quadro normativo e le zone grigie della legge, le testimonianze delle vittime sfuggite agli sfruttatori e le azioni di contrasto delle associazioni di volontariato.

 

Un libro per ricordare innanzitutto che le vittime della tratta sono “vittime”.

 

Donne costrette alla prostituzione in strade isolate o sotto lo sguardo indifferente dei passanti nelle grandi vie di comunicazione e nelle fermate degli autobus.

Soggiogate da un sistema di sottomissione articolato che va ben oltre la maman o il protettore, ma mescola il potere della criminalità internazionale alle minacce di ritorsioni verso la famiglia d’origine e l’asservimento psicologico provocato dall’ossessione dei riti vudu.                   

 

Mastrofini analizza la situazione, descrive il quadro legislativo di sostegno e rileva l’inefficacia delle misure di contrasto che colpiscono la vittima piuttosto che il carnefice. Raccoglie l’esperienza dei volontari che operano nel settore e rende merito alle numerose associazioni di volontariato che in collaborazione con la Caritas, ai centri comunali e parrocchiali sostengono l’attività delle procure ordinarie e antimafia nella lotta alla tratta.

Fra i personaggi e gli enti che appaiono nel libro anche sr. Eugenia Borsi responsabile dell’ufficio Tratta dell’Usmi, (Unione nazionale superiori maggiori) che racconta come la chiave del successo sia lavorare in rete: “i trafficanti sanno lavorare in modo transnazionale” afferma “e noi dobbiamo essere alla pari”. L’Usmi raccoglie 90.000 religiose di oltre 600 congregazioni ed è strettamente collegato a vari comitati di religiose presenti nei paesi di origine delle donne schiave con l’obiettivo di stabilire uno scambio di informazioni reciproco, monitorare il fenomeno su più fronti e ideare valide strategie di intervento.

 

 

FABRIZIO MASTROFINI è giornalista, specializzato sui temi dell’informazione religiosa e della comunicazione. Ha già pubblicato, tra gli altri titoli: Geopolitica della Chiesa cattolica (Laterza,

2006), Ratzinger per non credenti (Laterza, 2007), Comunicare l’impresa sociale (Carocci, 2009).

 

 

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa:  Monica Martinelli, stampa@emi.it, cell. 331 3996944 - tel. 051 326027

 

“Scrive suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata, che «oltre a vivere in assoluta sottomissione ai trafficanti e alle mamans e nella più assoluta clandestinità, queste donne sperimentano i rischi della strada, maltrattamenti e abusi, incidenti stradali e uccisione. Sono ormai centinaia le ragazze che ogni anno subiscono il loro martirio sulle nostre strade da parte di clienti, di maniaci o di trafficanti per una resa dei conti. E chi può contare il numero delle giovani morte durante i faticosi viaggi, via terra e via mare o sparite nel nulla? Quante famiglie attendono ancora notizie che non giungeranno mai! C’è poi il rischio del contagio dell’Aids - il 10-15% risulta sieropositivo all’Hiv - e quello delle gravidanze indesiderate, con conseguenti aborti.

Normalmente le ragazze dell’Est subiscono una media di tre aborti ciascuna, mentre per una donna africana, che considera la maternità il più grande valore, l’aborto non è solo l’interruzione di una vita nascente, bensì l’uccisione di una cultura. Molti sono pure i casi di coloro che soffrono per disturbi mentali, ossessionate dai riti vudu e dalle continue minacce di ritorsioni perpetrate sulle famiglie lontane. Sulla strada la “prostituta” perde completamente la sua identità psicofisica, la sua dignità personale, la sua libertà di scelta; vive l’esperienza di essere solo un oggetto, una cosa, una merce; deve convivere con la sua clandestinità e subire il disprezzo e il rifiuto sociale e culturale. Le rimane una sola opzione: quella di farsi pagare per una prestazione sessuale, anche se nulla trattiene di questo guadagno. “

 

(Intervento di Sr Eugenia Sonetti, Intrattabili, pag. 77)

 

 

 

 

 

Indice

 

 


1. LA MAPPA ITALIANA 

 

Le cifre del fenomeno  

Scheda. La difficile quantificazione delle vittime

Un mondo sommerso  

30 maggio 2009

I temi portanti

La dimensione italiana

Polverizzazione di competenze   

Scheda. Ludmilla, la chiameremo così 

Le criminalità organizzate

Scheda. Il target cinese

Regione per regione  

Scheda. I dati raccolti dal Ministero della Giustizia

Gestire territori e fenomeni

I benefici di una legge giusta

Diversità criminale

Sfruttamento a Est 

Tre scalini per distinguere

 

2. NORME INEFFICACI E INSENSATE

 

Le ordinanze

Scheda. Il numero verde a sostegno delle vittime della tratta

La nuova frontiera: indoor

Scheda. La prostituzione invisibile 

Gruppi nazionali diversi

Scheda. Le persone provenienti dalla Nigeria

Scheda. «Finalmente non sono più una schiava, sono libera

Inefficaci, controproducenti, ingiuste 

Scheda. «Cara Merlin…»

 

3. LA STRADA È PIENA DI STORIE 

 

Schiave in paesi cristiani

Scheda. Suor Aurelia Agredano 

 

4. ROTTE E SFRUTTAMENTO 

 

Reclutamento diretto  

Scheda. Scrive suor Eugenia Bonetti 

Cambiamento e shock

Scheda. La mafia nigeriana 

Lasciare il proprio paese

La fase di arrivo

Il ruolo dei trafficanti  

Chi è il trafficante

Sfruttamento lavorativo e sessuale 

Scheda. Il consumatore

Rotte internazionali  

Scheda. Dall’Est. 

 

5. RISPONDERE: PREVENIRE, CONTRASTARE, RECUPERARE

 

Unità di strada in ascolto .

La risposta del governo italiano 

I progetti e i rischi

Costruire una rete globale 

Proposte per i paesi di origine e destinazione 

Scheda. 280 enti in Italia

Recupero psicologico  

Scheda. La paura

Scheda. I partner

Il ruolo dell’Europa: un esempio spagnolo

Un monitoraggio globale 

La minaccia della violenza

 

6. LA LEGISLAZIONE

 

Italia   

Austria 

Belgio  

Scheda. Meglio prevenire

Bulgaria 

Romania 

Scheda. Adolescenti a rischio 

Russia 

Ucraina

Germania 

Lituania 

 

CONCLUSIONE. COSTRUIRE PONTI CON LA SOCIETÀ CIVILE

Progetti europei

Scheda. Su indicazione del Consiglio d’Europa

Il tema della persona

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA  


 

 

 

 

Monica Martinelli
(Uff. Stampa EMI)
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40128 Bologna
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