COMUNICATO STAMPA: "De André in classe" un libro di Massimiliano Lepratti

COMUNICATO STAMPA: "De André in classe" un libro di Massimiliano Lepratti COMUNICATO STAMPA «La canzone può essere il più alto e penetrante strumento artistico della cultura popolare, come ci ha testimoniato Fabrizio.

13/gen/2011 11.23.33 monica martinelli EMI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

 

«La canzone può essere il più alto e penetrante strumento artistico della cultura popolare, come ci ha testimoniato Fabrizio.

E quando è tale, è ricca di valori formativi e di potenzialità didattica»

 

dalla prefazione di  don Andrea Gallo

 

 

De André in classe

 

di Massimiliano Lepratti

 

 

Da metà novembre sarà disponibile in libreria De André in classe di Massimiliano Lepratti.  La prefazione è di don Andrea Gallo.

Dopo la sua scomparsa, nel 1999, Fabrizio De André ha conosciuto una popolarità crescente e per molti versi inaspettata. Il tratto forse più interessante di questo successo è il suo essere intergenerazionale: è amato da adolescenti e ultrasessantenni, includendo tutte le fasce d’età intermedie.

De André in classe si distingue dalle tante opere editoriali dedicate al cantautore perché rende merito non solo alla sua musica ma anche alla sua grande forza pedagogica.

L’Autore per molti anni educatore del Cres di Mani Tese, in questo libro propone l’uso delle canzoni nell’ambito delle discipline filosofiche, storiche e letterarie, materie delle quali Faber stesso era appassionato  e che usava spesso come veicolo per parlare di temi sociali.

Il libro onora la straordinaria capacità di parlare ai giovani, anche delle generazioni successive, e di avvicinare le ragazze e i ragazzi ai temi della guerra e dell’ingiustizia, della storia, dell’intercultura e alla riflessione filosofica sull’esistenza.

 

Il libro dedica la prima parte alla spiegazione sull’origine delle canzoni e la seconda parte ai temi “didattici” affrontati dal cantautore. Un bravo insegnante saprà utilizzare le canzoni di De André  non solo come diversivo alle ore di lezione, ma come stimolo per motivare molti giovani allo studio.

 

Riporto di seguito un brano della bella presentazione di don Andrea Gallo, genovese, prete “disubbidiente”, che ha condiviso con De André la passione Genova e le sue zone più degradate. Il mondo degli ultimi, degli emarginati, degli esclusi, dei tossici, delle prostitute.

 

 

Leggendo questo originale libro di notevole spessore letterario mi sono ritrovato gioiosamente «in cammino» col mio amico Faber e gli ultimi. Da un capitolo all'altro aumentava la vicinanza con una storia luminosa e angelicamente profetica.

[...] È sorprendente, nella seconda parte del testo, come Massimiliano si dedichi alle applicazioni didattiche dell'opera di De André. Le tracce sono ben congegnate, efficaci, e partono dai testi di alcune canzoni considerate più versatili sul piano didattico. Avvolto in un'antologia dell'amore mi son ritrovato al funerale di Fabrizio, tra anarchici e credenti, giovani e vecchi, emarginati e intellettuali. In questi ultimi anni tutti dobbiamo constatare i frutti di una risurrezione laica.

Aumenta l'impegno di ricordarlo, di tramandare, di rispondere alle domande di tanti, soprattutto giovani, che intorno alla sua poesia e grazie ad essa cercano e si interrogano.

 

Il libro di Massimiliano, lo confesso, mi ha commosso e, a sua volta, mi ha scosso come abitante di Genova, di questo mondo, di questo tempo storico.

Grazie, caro Massimiliano. Questo tuo libro, partendo dalle origini delle canzoni di De André, è stato per me un viaggio della memoria: gli odori, i sapori, la «città vecchia», i vicoli «dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi» e dove il bene e il male si intrecciano in un terreno fecondo, socialmente variegato e plurale.

 

Lo studio di questo libro offre un'occasione di guardarsi nel profondo come collettività, di rivedere la nostra storia e la direzione nella quale stiamo andando: e allargando la visuale, a partire da questo territorio, interrogarci su dove sta andando il mondo e dove può andare.

Sappiamo da che parte stare: grazie al Vangelo, ma anche grazie a Fabrizio e a tutti quelli che, come lui, hanno saputo rinnovare e annunciare la buona novella, con parole e opere.

 

Con coraggio si deve ammettere che le canzoni hanno dignità letteraria. La canzone può essere il più alto e penetrante strumento artistico della cultura popolare, come ci ha testimoniato Fabrizio. E quando è tale è ricca di valori formativi e di potenzialità didattica.

Allora, forse, un cammino è già iniziato. Grazie, Massimiliano, di avercelo indicato e buon lavoro a te, agli insegnanti e agli studenti che avranno la determinazione e la lungimiranza di seguirlo.

In direzione ostinata e contraria.”

don Andrea Gallo

 

 

 

 

 

Indice dell’opera

 

INDICE

Introduzione.

Qualche insegnamento di Fabrizio De André ..... Pag. 7

 

PRIMA PARTE

 

COME NACQUERO LE SUE CANZONI

 

1. Gli anni francesi (1959-1967).

Quando Fabrizio non era De André ....................... » 15

La formazione .......................................................  » 15

Quando Fabrizio non era De André ...................... » 18

2. Gli album a tema (1968-1973).

L’«invenzione» del 33 giri....................................... » 31

3. Gli anni americani (1974-1982).

Da Suzanne a L’indiano, il ritiro in Sardegna ..........» 49

La svolta esistenziale ..............................................» 49

Il passaggio a nuovi stili musicali ............................» 50

Gli anni americani .................................................. » 52

4. Gli anni etnici (1983-1999).

Da Creuza de mä ad Anime salve:

la maturità di un solitario .......................................... » 59

Creuza de mä ........................................................... » 60

Le nuvole .................................................................. » 64

Anime salve............................................................... » 65

 

SECONDA PARTE

 

TEMI DIDATTICI

Premessa.

Le canzoni hanno dignità letteraria? ....................... » 73

5. De André e l’insegnamento della storia .............. » 77

6. De André e l’insegnamento della letteratura

(italiana, francese, inglese) ..................................... » 85

De André autore letterario ...................................... » 85

Le scelte formali ......................................................» 86

Le fonti letterarie ..................................................... » 88

De André e la letteratura italiana ............................ » 89

De André e la letteratura francese .........................  » 98

De André e la letteratura inglese ............................ » 104

7. De André e l’insegnamento della musica ...........  » 111

8. Tra filosofia e intercultura: il pensiero sul

mondo ......................................................................» 117

La metafisica e il cristianesimo. ..............................» 118

Gli ultimi saranno i primi? Spunti per una

didattica interculturale ............................................ » 120

Appendice 1. Discografi a completa .......................» 125

Appendice 2. Bibliografi a ragionata dei testi su

Fabrizio De André................................................... » 135


 

 Monica Martinelli
(Uff. Stampa EMI)
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