COMUNICATO STAMPA: Stil'EMI - Il nuovo scaffale EMI dedicato alla narrativa

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04/mag/2011 13.45.40 monica martinelli EMI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA EMI -  Editrice Missionaria Italiana

 

Nasce Sti’EMI:  il nuovo scaffale EMI dedicato alle narrazioni

 

IL 2011 è un anno di grandi novità: dal 2010 è partita la ristrutturazione dei settori nei quali è suddivisa la linea editoriale e dall’inizio di quest’anno sono state aggiunte nuove collane.

Stil’EMI è lo scaffale della libreria EMI dedicato alle narrazioni: storie, incontri e viaggi.

Il logo è costituito dagli anelli di un grande albero che ci ricorda il luogo privilegiato e sacro dei villaggi africani: la memoria storica dei grandi saggi quindi ma anche l’atto di andare a fondo e scavare la realtà. Oltrepassare la corteccia ruvida per andare al cuore delle cose.

 

Le prime due collane di Stil’EMI sono Pietre angolari e Il Telaio.

 

Pietre Angolari. L'azione e la spiritualità dei testimoni del nostro tempo.

Pietre Angolari è una collana che raccoglie gli scritti, l’azione e la spiritualità dei testimoni del nostro tempo. Dei punti di riferimento su cui confrontare le nostre motivazioni e il nostro impegno di vita.

 

I primi due libri della collana sono: Il dizionario Follereau della solidarietà. Scritti di Raoul Follereau a cura di Raffaele Masto e Lo scomodo profeta della Bassa. Vita di don Primo Mazzolari, parroco di frontiera di Roberto Bosio.

 

Raffaele Masto, giornalista di Radio Popolare, specializzato in reportage dal Sud del mondo ha raccolto in un’antologia stralci di lettere, appelli e discorsi di Raoul Follereau, il "vagabondo della carità". Parole che a distanza di più di trent’anni mantengono intatta la loro freschezza e forza mobilitatrice. Follereau è la prima Pietra Angolare di questa collana, un uomo che attorno alla problematica della lebbra, ha saputo infiammare milioni di coscienze nel mondo e che ha trasformato la sua battaglia a favore di una categoria di ammalati in un appello costante a rivoluzionare i criteri su cui poggia la nostra vita.

 

Roberto Bosio ci racconta invece di Primo Mazzolari, un predicatore senza peli sulla lingua, attivo nella prima metà del secolo scorso, che con il suo giornale - l’Adesso - si schierò radicalmente a favore della nonviolenza, anche in contrasto aperto con la Chiesa dell’epoca.

Dopo la sua morte, Paolo VI ammetterà: “Aveva un passo troppo lungo e spesso noi non gli si poteva tener dietro..”.

 

L’ultima uscita della collana Pietre Angolari ci parla di Barbiana.

Barbiana o dell’inclusione. Un allievo racconta, in libreria da aprile, è il libro di Aldo Bozzolini, il più piccolo dei primi sei ragazzi di Barbiana, che dipinge l’atmosfera vissuta nella parrocchia del Mugello. Barbiana non è mai stata neppure un borgo o una frazione ma la presenza di Don Lorenzo Milani ne ha fatto un simbolo universale di educazione alla vita e nella vita, e di eguaglianza sociale. Aldo Bozzolini racconta un’esperienza che definisce corale descrivendo come il “miracolo dell’inclusione” avvenne sia grazie all’opera di don Milani che di quel gruppo di genitori che si strinsero attorno al priore, per offrire un muro di calore umano e ricevere in cambio un futuro migliore.

 

 
Il Telaio Parole per tessere la trama di un mondo più giusto
Il Telaio, è la vera novità di quest’anno. Per la prima volta la EMI si affaccia alla narrativa con una collana di romanzi, prosa e poesia.

Parole per tessere la trama di un mondo più giusto, più  bello, più umano.

 

I primi due libri della collana sono Quell’uomo chiamato Gesù di Frei Betto, uscito a metà febbraio, e Cercando Almudena di Wilfredo Ardito, ambientato nel Perù di Fujimori.

 

Nel libro Quell’uomo chiamato Gesù, Frei Betto pone sotto una nuova luce la figura di Gesù, un uomo, che da un distretto marginale dell’impero romano ha cambiato per sempre la storia del mondo. Con la forza di un romanzo e lo stile impressogli da un narratore sperimentato Betto attualizza la vita di Gesù per gli uomini e le donne del XXI secolo, avvicinandosi tanto a chi non ha familiarità con i vangeli come a chi li frequenta da sempre.

Frei Betto è un domenicano brasiliano, giornalista e politico impegnato presso i movimenti popolari, le comunità ecclesiali di base e le pastorali sociali della chiesa. Autore di cinquantadue libri, nel 1982 ha vinto il principale premio letterario brasiliano, il Jabuti. Nel 2003-04 è stato consulente speciale del presidente Lula e coordinatore della mobilitazione sociale del Programma "Fame Zero". Dal 2007 è membro della Commissione Giustizia e Pace della diocesi di São Paulo. È socio fondatore del Programma "Tutti per l'educazione". 

 

L’ultimo libro della collana Il Telaio, a maggio in libreria, è Cercando Almudena di Wilfredo Ardito, ambientato nel Perù di Fujimori, alla fine degli anni Novanta.

Un commissario di polizia spagnolo sbarca a Lima alla ricerca di Almudena, la fidanzata di cui non ha più notizie da tempo. Durante il viaggio José Manuel scoprirà realtà insospettate, dagli affari loschi di suoi conterranei all’eccezionale ambiente geografico e umano dell’Amazzonia, scenario della sua risalita flu­viale da Iquitos alla piccola missione di Santa Rita.

Quando si riabbracceranno troverà Almudena innamo­rata di popolazioni ai margini della società e vittime di contraddizioni sociali e culturali.

Wilfredo Ardito, nato a Lima nel 1965, è avvocato e insegna all'Università Cattolica del Perù. Dedica la sua competenza professionale alla promozione dei diritti umani e alla lotta al razzismo che subiscono gli indigeni in America Latina. A tale scopo ha dedicato, in particolare, sette anni di lavoro nella foresta amazzonica e poi tra la popolazione Q'eqchi del Guatemala.

Il libro è stato pubblicato nel 2008 dalla casa editrice Ediciones Altazor di Lima con il titolo “El nuevo mundo de Almudena”.

 

 

 

 

Applaudite o denunciate, ammirate o indignatevi,

ma non siate mai neutrali, indifferenti, passivi, rassegnati

 

Raoul Follereau

 

 

 

Comunicato stampa formato word con immagini dei loghi in allegato.
 
Monica Martinelli
(Uff. Stampa EMI)
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"Applaudite o denunciate, ammirate o indignatevi, ma non siate mai neutrali, indifferenti, passivi, rassegnati.” (Raoul Follereau)

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