Intervista a Stefano Fedele: editoria e web 2.0

Nel corso dell'intervista a Stefano Fedele, si è discusso soprattutto di editoria e delle nuove prospettive offerte dal mondo del Web e dei Social Network.

22/mag/2011 20.58.37 lucia86 Contatta l'autore

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Nel corso dell'intervista a Stefano Fedele, si è discusso soprattutto di editoria e delle nuove prospettive offerte dal mondo del Web e dei Social Network. Si analizza il fenomeno emergente dell'ebook e le risposte adottate dalle aziende in termini di “print on demand”.

 

Stefano Fedele, esperto di editoria da diversi anni, è stato redattore per “L'ancora del mediterraneo” e ha curato l'ufficio stampa per Donzelli ed Avagliano.

E' responsabile generale della comunicazione di “Think Thanks” , una società che si occupa di ricerca e comunicazione ed opera principalmente nei seguenti settori: marketing, ricerca, videocomunicazione, organizzazione eventi ed editoria. Il nome dell'azienda, traducibile come “grazie del pensiero”, ne esprime la filosofia di base, ovvero migliorare la conoscenza che i clienti hanno del mercato in cui operano e comunicano.

Stefano Fedele si occupa soprattutto della casa editrice e della produzione culturale della società attraverso newsletter ed organizzazione eventi.

 

Nel corso dell'intervista con Stefano Fedele, si è parlato di Web 2.0: Internet e soprattutto i Social Network possono essere un valido aiuto per promuovere e diffondere notizie nel campo dell'editoria. Il Social Media Marketing diventa un'alternativa ai più tradizionali strumenti di comunicazione, soprattutto per l'opportunità di condividere contenuti con estrema facilità e velocità e per favorire il coinvolgimento dell'utente.

 

La diffusione dell'ebook (libro in formato elettronico), è un fenomeno in ascesa soprattutto tra i più giovani, ma non sembra preoccupare Stefano Fedele: a differenza della musica, sempre più scaricata dal web e causa di una forte diminuzione nella vendita dei dischi, l'ebook non sembra destinato a diventare un fenomeno di massa. Il lettore, infatti,  instaura un rapporto soprattutto di tipo “fisico” con il libro, che difficilmente  abbandonerà per affidarsi ai contenuti virtuali.

 

Il “print on demand” è, a suo parere, una risposta efficace delle case editrici per far fronte alla crisi: stampare libri su richiesta può essere utile per diminuire i costi da sostenere  ed andare incontro alle effettive esigenze dei clienti.

Il web, insomma, visto nei suoi risvolti positivi e non...

 

L'intervista sarà disponibile il prossimo lunedi su MarketingWebTV

 

http://www.marketingwebtv.it

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