INVENTARIO: IN USCITA IL TERZO NUMERO

30/ago/2011 15.48.43 silvia rizzi comunicazione Contatta l'autore

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ALTRI CASI, ALTRE CASE” PER INVENTARIO NUMERO 3

Il progetto editoriale promosso e sostenuto da Foscarini giunge al terzo numero

ed esplora le infinite declinazioni dell’universo “casa”

La cultura dell’abitare è al centro del terzo numero di Inventario, innovativo progetto editoriale diretto da Beppe Finessi, promosso e sostenuto da Foscarini ed edito da Corraini.

Dopo il successo dei primi due numeri del bookzine, pensato come un ibrido tra libro e rivista, continua il racconto “fuori dal coro” su tutto ciò che è novità, ricerca, innovazione, condotto da molteplici punti di vista, con contributi critici originali e uno sguardo libero e aperto su tutte le migliori produzioni della creatività internazionale.

Nel numero tre, in uscita dopo l’estate, troviamo un’analisi accurata, sfaccettata e sorprendente sulla cultura dell’abitare: dalla “Material House” di Thomas Heatherwick alla contrazione dei volumi della “Narrow House” dello scultore austriaco Erwin Wurm; dagli interni raccontati nelle “Interieurs Corriges” di Absalon alle ricerche sul tema “abito come habitat”, partendo dalle performance di Alessandro Mendini fino alle sperimentazioni di Hussein Chalayan, passando per i “Soundsuit” di Nick Cave.

Un’indagine a tutto campo sul design, sull’architettura e sull’arte, senza mai smettere di essere curiosi, alla ricerca costante di piccoli e grandi saperi.

Ma non si può fare in un altro modo? – chiedeva sempre Bruno Munari. Sì, le cose possono sempre offrire un altro punto di vista e si può sempre immaginare il contrario” spiega Beppe Finessi, introducendo i contenuti di questo numero. “Noi, dalle parti di Inventario, cerchiamo ogni giorno di calibrare i nostri strumenti, leggi rubriche, per essere sensibili al meglio agli accadimenti intorno a noi: questa volta, con ‘Sequenze’, proviamo a leggere d’un fiato, come in un film, influenze e affinità tra moda, arte e design; con ‘Specie di Spazi’ scopriamo altri modi, sperimentali ed estremi, di pensare all’architettura degli interni; con ‘Altri Casi, Altre Case’ sgraniamo gli occhi di fronte a ipotesi beffarde ed enigmatiche per un’altra cultura dell’abitare.”

Restano le rubriche incontrate nei primi due numeri, tra cui “Nuovi Maestri”, con una lunga intervista a Paolo Ulian, “Accoppiamenti giudiziosi” che svela le relazioni tra design e arte, una raccolta stupefacente di oggetti quotidiani di Michele Provinciali per la rubrica “Normali Meraviglie”, mentre in “Vite come Progetto” ci incuriosisce leggere la storia di W. Reginald Bray, l’uomo che sfidò l’efficienza del servizio postale inglese arrivando a spedire – riuscendoci – anche se stesso.

Continua così l’avventura di questo progetto editoriale indipendente, che non parla di Foscarini ma si fa portavoce dei valori e delle ambizioni proprie del suo DNA. La collezione Foscarini è presente solo in apertura e chiusura di numero, interpretata ogni volta da un fotografo diverso, come augurio di buona lettura.

 

www.foscarini.com

Agosto 2011

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