A gennaio in libreria: "Lavorare senza padroni, viaggio nelle imprese 'recuperadas' d'Argentina" di Elvira Corona

A gennaio in libreria: "Lavorare senza padroni, viaggio nelle imprese "recuperadas" d'Argentina" di Elvira Corona.

Persone Monica Martinelli, Francesco Gesualdi, Manolo Robles, Elvira Corona, Rosario
Luoghi Italia, Bologna, Argentina, Ferrara, Cagliari
Organizzazioni RECUPERADAS, Missionaria
Argomenti economia, lavoro, industria, commercio

16/dic/2011 08.22.11 monica martinelli EMI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

«L’autogestione fu una risposta su tutti i fronti della crisi:

l’economico, l’ideologico, il sociale»

(Manolo Robles , città di Rosario, Argentina)

 

LAVORARE SENZA PADRONI

VIAGGIO NELLE IMPRESE “RECUPERADAS” D’ARGENTINA

 

Di Elvira Corona

 

Direttore di collana: Francesco Gesualdi coordinatore del CNMS

 

 

Il libro racconta l’esperienza delle Ert in Argentina attraverso la voce dei protagonisti. Le Ert sono le Empresas recuperadas por sus trabajadores, ossia quelle imprese, in Argentina, salvate dagli stessi lavoratori che hanno risposto in maniera alternativa alla crisi economica del 2001.

 

Uno dei risultati più drammatici della crisi fu la chiusura o la svendita di numerose imprese che non riuscivano a reggere la concorrenza internazionale. La risposta della società civile fu l’autogestione organizzata dagli stessi lavoratori: gli operai presero in mano la gestione delle fabbriche che i loro padroni, sommersi dai debiti, avevano abbandonato.

A dieci anni dalla crisi l’autogestione in Argentina si rivela un fenomeno stabile, anzi in aumento. Un risultato che si deve alla enorme rete sociale creata dai lavoratori e alla grande solidarietà della società civile che ha legittimato le lotte.

Un modo di fare impresa che dovremmo studiare con estrema attenzione - afferma Francesco Gesualdi (prefatore e coordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo) - perché potrebbe aiutare l’Italia stessa a trovare nuove vie per risolvere il problema occupazionale e nuove vie per gestire in maniera efficiente e partecipata beni e servizi comuni come acqua, rifiuti, sanità.

 

Manolo Robles, giornalista della città di Rosario in Argentina racconta l’esperienza in questi termini:

 

«[…] Durante la crisi non solo si erano distrutti i posti di lavoro e si era generata la povertà; lo svuotamento non era solo delle fabbriche, ma c’era uno svuotamento ideologico, un allontanamento della gente dalla politica, dalla gestione collettiva; l’idea più diffusa era quella del “si salvi chi può”. Non ci si salvava insieme, ma ognuno doveva farlo da solo, c’era individualismo. L’autogestione è stata una risposta su tutti i fronti della crisi: l’economico, l’ideologico, il sociale. La questione basilare resta il dover portare a casa il pane per la nostra famiglia, però c’è anche una nuova democratizzazione della produzione, la discussione tra pari su come gestire la fabbrica, su come portare avanti queste attività economiche. Gli operai se ne fanno carico, tra mille difficoltà, ma rappresentano una ricchezza enorme.»

Nei primi tempi il fenomeno ha destato anche la curiosità internazionale, oggi per lo più sopita forse per paura che l’autogestione venga presa d’esempio da altri paesi, con il grande rischio di mettere in discussione tutto il «sistema» che più che mai sta mostrando debolezza e fragilità.

 

L’autrice:

Elvira Corona, è nata a Cagliari, dove si è laureata in Scienze politiche prima di conseguire il master in Economia non-profit e Cooperazione allo sviluppo a Ferrara. Giornalista freelance, scrive per testate online italiane e latinoamericane, come Unimondo.org e Alainet.org.

 

Lavorare senza padroni sarà disponibile in libreria da Gennaio 2012

 

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