COMUNICATO STAMPA: Dopo il successo dell'anteprima nazionale con Shirin Ebadì, approda in libreria "Tre donne, una sfida" di Marisa Paolucci

Dopo il successo dell'anteprima nazionale con Shirin Ebadì, approda in libreria "Tre donne, una sfida" di Marisa Paolucci.

Persone Monica Martinelli, Fatima Ibrahim, Malalai Joya, Silvia Costa, Fatima Prefazione, Marisa Paolucci Tre
Luoghi Roma, Europa, Africa, Bologna, Londra, Kabul, Teheran, Al Khurtum
Organizzazioni Missionaria, Telefono Azzurro
Argomenti politica

13/gen/2012 12.09.30 monica martinelli EMI Contatta l'autore

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Editrice Missionaria Italiana

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COMUNICATO STAMPA

 

«Nei Paesi islamici le donne sono obbligate a portare il velo, e ne sono scontente.

In Europa sono obbligate a non portare il velo, e sono scontente.

Perché non lasciamo le donne libere di fare ciò che vogliono?» (Shirin Ebadì)

 

di Marisa Paolucci

 

Tre donne, una sfida.

Teheran, Kabul, Khartoum:

 la rivoluzione rosa di Shirin, Malalai e Fatima

 

Prefazione di Silvia Costa (europarlamentare e cofondatrice di Telefono Azzurro)

 

Dopo il successo dell’anteprima nazionale con il tour di Shirin Ebadì (Premio Nobel per la pace), in occasione della Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne del 25 novembre, approda in libreria a gennaio Tre donne, una sfida. Teheran, Kabul, Khartoum: la rivoluzione rosa di Shirin,  Malalai e Fatima, un libro di Marisa Paolucci, con prefazione di Silvia Costa e patrocinato da Telefono Rosa.

 

 

Il libro racconta l’incontro con tre donne dell’islam, profondamente credenti, di generazioni e paesi diversi, ma unite inconsapevolmente da un sottile filo di consapevolezza e tenacia nella ricerca della loro dignità e dei loro diritti di donna. Sono Shirin Ebadì, Malalai Joya e Fatima Ibrahim.

Tre voci fuori dal coro che lottano contro le istituzioni che sanciscono un inferiorità femminile e con le loro scelte di vita rompono le catene di antichi stereotipi e pregiudizi consolidati, indicando - nel variegato mosaico dell'islam - la via possibile di un'interpretazione libera dall'oppressione e dal maschilismo.

 

Per ciascuna di loro i confini tra la storia personale e pubblica si intrecciano:

Fatima Ibrahim è la prima donna africana eletta in un Parlamento nazionale, quello sudanese; dall'alto dei suoi 78 anni e attraverso la "cornice marmorea" del suo velo condivide una vita vissuta nella libertà, al prezzo altissimo di tanti anni di prigione e dell'esecuzione capitale di suo marito, compagno di lotte e di sogni.

Malalai Joya, un concentrato di entusiasmo e dedizione nutrito dalla sua giovane età, combatte nel Parlamento afgano contro i talebani e i signori della guerra che hanno conquistato lo scranno con la corruzione e i ricatti; ha già rischiato più volte la vita e il burqa per lei è "un'arma" di difesa, per non essere riconosciuta e salvaguardare la propria sicurezza.

Infine Shirin Ebadì, iraniana, premio Nobel per la pace, guerriera indomita per la democrazia e i diritti umani, attraversa tutta la storia recente del suo paese fino a trovarsene fuori, costretta all'esilio da un regime teocratico e fondamentalista. Oggi vive ed opera a Londra.

 

Marisa Paolucci vive a Roma. È giornalista, autrice di reportage dall’Africa ed esperta di fumetto e satira politica del continente africano su cui ha ideato e allestito mostre. Ha curato Africartoon (Nuova iniziativa editoriale, 2003) e Mafia Cartoon (Ega, 2006). Da anni è impegnata sul tema della condizione femminile e collabora con il Telefono Rosa.

 

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pp. 144 - euro 11,00

Ufficio stampa : Monica Martinelli, stampa@emi.it,  tel. 051 326027, cell. 331 3996944

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