Un ponte tra Russia e Italia

27/giu/2012 17.32.44 Sara Borsari Contatta l'autore

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Si chiama Evgenij Solonovich, forse non sono in molti a conoscerlo, ma è l’uomo che ha contribuito a far conoscere nel suo grande paese, la Russia, poeti e scrittori italiani del calibro di Montale, Petrarca, Zanzotto, Dante ed Ungaretti.

Solonovich 78 di vita passati tra i libri cercando di interpretare e tradurre al meglio il fior fiore della letteratura italiana, quest’anno il grande traduttore è stato ospite della Fiera del libro di Torno dal 12 a 18 maggio.

L’occasione è buona per spiegare agli interlocutori la sua ultima traduzione dell’Orlando Furioso di Ariosto e per restituire l’amore che ormai lo lega da molti anni al nostro paese. Se però qualcuno gli chiede quale, tra i poeti e letterati italiani, gli è rimasto nel cuore lui risponde prontamente Leonardo Sciascia con ha avuto il piacere di stringere una bella amicizia. Di lui ricorda soprattutto la personalità forte e magnetica.

Per tutti questi motivi Evgenij Solonovich è considerato, dalle nuove generazione, come il guro dei traduttori grazie anche alla straordinaria competenza e passione per la traduzione che traspaiono dalle sue opere.

Ecco perché al convegno organizzato alla Fiera del Libro di Torino si sono registrate numerose presenze soprattutto fra i giovani. Aspiranti traduttori ed interpreti non possono che prendere esempio da questo illustre personaggio che ha contribuito a gettare un ponte culturale tra Italia e Russia. Nel frattempo non riamane che esercitarsi nel mestiere qui

 

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