CS - "Custode, non tiranno", esce per EMI il nuovo libro del teologo Pierangelo Sequeri

Per un nuovo rapporto fra persona e creato il nuovo libro di Pierangelo Sequeri, tra i più noti teologi in Italia Bologna, 17 novembre 2014 Il cristianesimo non può essere accusato di essere contrario all'ecologia, anzi: è proprio la Bibbia ad affidare all'uomo il ruolo di custode, e non di dominatore, sul creato.

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Comunicato Stampa

 


Il cristianesimo è veramente ecologico

Custode, non tiranno. Per un nuovo rapporto fra persona e creato

il nuovo libro di Pierangelo Sequeri, tra i più noti teologi in Italia

 

 

Bologna, 17 novembre 2014

 

Il cristianesimo non può essere accusato di essere contrario all’ecologia, anzi: è proprio la Bibbia ad affidare all’uomo il ruolo di custode, e non di dominatore, sul creato.

 

È quanto sottolinea il teologo Pierangelo Sequeri nel suo nuovo libro Custode, non tiranno. Per un nuovo rapporto fra persona e creato (Editrice Missionaria Italiana, pp. 64, euro 5,00 in libreria da questa settimana), nel quale Sequeri rilegge la Scrittura per rintracciare, dalla Genesi all’Apocalisse, l’immagine di una cura e di una presa in carico dell’umanità rispetto alle bellezze della creazione divina. «L’affidamento della creazione cosmica all’umano è la componente affettiva dell’atto creatore del quale fa parte: la terra, predisposta per l’habitat umano, realizza tale effettività proprio mediante la generazione dell’umano» scrive Sequeri.

 

Per questo il teologo milanese sostiene con forza che nulla nella Bibbia autorizza ad una lettura anti-ecologica della relazione tra umanità e ambiente: «Non c’è nessuna “carta bianca” per l’arbitrio dispotico dell’umano nei confronti della creatura non umana (al contrario). E non c’è nessuna riduzione del creato al determinismo sacrale delle forme e delle forze di un disegno che deve semplicemente ripetere sé stesso. La natura è fatta per vivere e trasformarsi. È il delirio di onnipotenza di Adamo, tentato di farsi misura del bene e del male, a ispirare il suo fraintendimento della potenza di Dio, della quale vorrebbe impadronirsi».

 

La proposta di Sequeri è quella di sancire «una nuova giustizia degli attaccamenti e degli affetti». «Le affezioni non sono semplici ragionamenti, né pure sentimenti, che sono tutt’altra cosa. Le affezioni sono gli investimenti di senso nei quali crediamo e speriamo, le figure del voler-bene alle quali desideriamo corrispondere ed essere fedeli».

Oggi, denuncia Sequeri, l’affezione che va per la maggiore è «la realizzazione di sé, associata a logiche di separazione e di esclusione», ovvero un’idolatrica cura di sé stessi: «In questa fase culturale - conclude Sequeri -, la forzatura narcisistica dell’ordine degli affetti incomincia effettivamente a presentare il conto».

 

Il testo Custode, non tiranno di Pierangelo Sequeri fa parte della nuova collana EMI «Pane nostro» realizzata in collaborazione con arcidiocesi di Milano e Caritas ambrosiana per riflettere sui temi collegati a EXPO2015. Ad oggi sono già stati pubblicati: Giovanni Cesare Pagazzi, La cucina del Risorto e Luigi Ballerini, I bravi manager cenano a casa. Info su www.emi.it/pane-nostro.

 

 

Pierangelo Sequeri, Custode, non tiranno. Per un nuovo rapporto tra persona e creato, Editrice Missionaria Italiana, collana Pane nostro, pp. 64, euro 5,00

 

In allegato, copertina del libro

 

 

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