CS: "Luce. Dalla disperazione alla gioia. Un malato di SLA racconta" (EMI), un inno alla bellezza del vivere

Un malato di SLA racconta (Editrice Missionaria Italiana, pp. 160, euro 14,00, da questa settimana in libreria) è uno straordinario racconto firmato da Antonio Spreafico, architetto e designer lecchese ammalato di SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

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Comunicato stampa

 

Luce. Dalla disperazione alla gioia. Un malato di SLA racconta

Un libro-rivelazione, un inno alla bellezza del vivere

 

 

Bologna, 27 novembre 2014

 

Luce. Dalla disperazione alla gioia. Un malato di SLA racconta (Editrice Missionaria Italiana, pp. 160, euro 14,00, da questa settimana in libreria) è uno straordinario racconto firmato da Antonio Spreafico, architetto e designer lecchese ammalato di SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

 

Scritto insieme al fratello Giorgio, giornalista, il libro narra, attraverso la voce di un protagonista, la terribile malattia che rende invalidi lasciando piena coscienza di sé. La SLA come una lente d’ingrandimento per raccontare la propria vita «di prima», fatta di lavoro (architetto), passioni (montagna e arte), famiglia (moglie e figli), legami (la morte del padre, la vicinanza con la madre).

 

Antonio Spreafico, grazie ad un’autoironia che affascina e conquista, legge la propria condizione di malato come occasione per un bilancio delle proprie e delle altrui scelte. Una condizione che all’inizio lo porta all’idea di «farla finita» in qualche clinica svizzera dove si pratica l’eutanasia. Troppo dura avere a che fare con una malattia che invalida per sempre: «Non lo potrò sopportare perché non sarà più vita senza essere ancora morte. Per questo tremo e piango, per questo non riesco a prendere sonno di notte, per questo vorrei che tutto - tutto - finisse per sempre e finisse subito, adesso, ora».

 

Ma è anche grazie alla vicinanza delle persone care, la moglie e i figli, gli amici, i fratelli, e di un religioso, il missionario clarettiano padre Angelo Cupini, che Giorgio ritrova nuove motivazioni di vita e speranza. Senza dimenticare l’ausilio medico del centro specializzato NeMO (NeuroMuscolar Omniacenter) di Milano, e del suo personale, grazie al quale Giorgio sperimenta una cura medica che si fa carico della persona ammalata, dei suoi famigliari, dell’angoscia e della sofferenza di chi inevitabilmente è condannato a morire.

 

Le pagine di Spreafico conducono il lettore a vivere il trapasso dalla disperazione di sentirsi dire «sei malato, non c’è più niente da fare», alla pacificazione interiore di chi ha abbracciato la propria condizione e sperimenta il dono gratuito dell’amicizia e della vicinanza di tanti.

 

La conclusione di Spreafico è un inno alla vita che non può lasciare indifferenti: «Non ho paura di morire, sono in pace poiché nell’amore di chi mi circonda ho visto l’amore di Dio, ho sentito un’anticipazione del suo abbraccio. Nell’istante stesso in cui tutto si spegnerà, so che ad avvolgermi sarà un’altra luce».

 

In allegato, copertina del libro

 

Antonio e Giorgio Spreafico, Luce. Dalla disperazione alla gioia. Un malato di SLA racconta, Collana Testimoni (Nuova serie), Editrice Missionaria Italiana, pp. 160, euro 14,00, disponibile anche in ebook

 

 

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