"Decio" di Giampiero Casertano e Giorgio Albertini

24/gen/2008 12.00.00 Stefania L. Contatta l'autore

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ReNoir Comics

Decio
Gli anni difficili di Roma: le guerre puniche mai viste, disegnateda
Giampiero Casertano

                                                                                             “Fin dabambino mipiaceva moltissimo disegnare i costumi
e le armature dell’esercito romano.
Decio era un  tibuto che dovevo a quel bambino”

                                                                                    GiampieroCasertano

   

DecioCosa succede se uno dei disegnatoristorici di Dylan Dog e un archeologo di fama mondiale si mettonoinsieme per raccontare un frammento della seconda guerra di Roma controCartagine? Nasce Decio, scritto da Giorgio Albertinie disegnato da Giampiero Casertano (ReNoir Comics). Con questagraphic novel autoconclusiva Albertini e Casertano si avvicinano senzapaura al mito di Frank Miller.
Il livore dei disegni e l’accuratezza della narrazione storicaritagliano, per il lettore contemporaneo, due annate terribili per lastirpe di Romolo. Decio ricostruisce infatti un bienniodi battaglie, da Piacenza, 218 a.C., alla sconfitta di Canne, del 216 a.C.,una delle più memorabili disfatte nella storia di Roma.

La storia. Decio è un giovane virgulto romano. Dei suoitre fratelli, due sono diventati glorie dell’esercito morendo controPirro, il terzo è impegnato nelle province del Nord, nella secondaguerra punica. Il giovane Decio è in attesa smaniosa di potersimisurare con la fama della sua famiglia, e fronteggiare l’avanzatadell’esercito di Annibale, che incede inesorabile attraverso la Galliae il Nord Italia. È proprio l’incalzare della Storia a dargli la suaopportunità. Dopo le sconfitte nella neve di Piacenza e della Trebbia,e il logorio delle tattiche di Quinto Fabio Massimo, ilTemporeggiatore, Roma ha bisogno di tutti i suoi uomini per affrontarel’esercito cartaginese. Così Decio lascia i campi di grano della suaadolescenza per ricevere il battesimo militare nella sanguinosabattaglia di Canne. La più avanzata strategia di Annibale piegò ildisordinato ardore romano. Uno scontro nel quale quasi 50.000 romanifurono uccisi, poco meno della metà cadde nella schiavitù del nemico.Tra loro, Decio Caio Ligustino, “cittadino romano dal cuore sospeso,valoroso soldato di  Cartagine.”

Un finale aperto, che lascia uno spiraglio per una trilogiache racconti anche l’inevitabile riscatto di Roma. Ma in questo volumeautoconclusivo lasciamo Decio nell’abbraccio di Annibale, generaleall’apice della sua potenza e della sua fama, un condottiero capace disopportare 34 anni di ininterrotte battaglie e di tenere unito unesercito vasto e variegato. Il ritratto di Decio fatto da Albertini eCasertano ricorda la figura di Alessandro Magno. Decio,nonostante il confronto con 300 di Frank Miller, usa unapproccio alla storia anti-epico, e anti-eroico, aspro e asciutto nelraccontare la violenza delle battaglie. I soldati sono spesso colti neimomenti di nostalgia, più che in quelli esaltazione militare.
Come a dire che la guerra è sempre stata e sempre sarà unosporco lavoro.

“Pensava alla famiglia. Non ai fratelli e ai cugini, ma asuo padre, a suo fratello minore, alla moglie e ai figli. Pensava allapace della compagnia, alla vecchia abitudine di fare la guerra solo d’estate, non come adesso in questo porcilaio fetido e maligno.Infestato di fango e di merda e sangue incrostato, ma i doveri di unsoldato romano, di un tribuno, erano quelli.
Doveri di sangue incrostato, di merda e di fango.”



Giampiero Casertano, disegnatore classe ’61, tra i piùtalentuosi della sua generazione in Italia. Inizia come allievo diLeone Cimpellin. Oggi è una colonna della Sergio Bonelli, alla qualeentrò nei primi anni ’80. Prima Ken Parker,poi Martin Mystère, poi la lunghissima collaborazionecon Dylan Dog, che gli deve alcune tra le più belletavole dell’intera serie ventennale, come quelle di Attraverso lospecchio o Memorie dall’invisibile. E’ stato anchecopertinista di Nick Raider per quattro anni. In Franciaè stata pubblicata una sua trilogia dal titolo Guerres.  

Giorgio Albertini non è solo un archeologo conha collaborato con varie università europee ed extra-europee, musei eistituzione, ma è anche un rispettato illustratore scientifico. Halavorato con National Geographic, Focus, Archeo, Newton, BBC, LaRepubblica.

Il 23 febbraio alle ore 17 Giorgio Albertini e Giampiero Casertanoincontreranno i lettori presso Milano Fumetto Alastor in Via Volta, 20.

E' già disponibile un'intervista realizzata a Giampiero Casertano.

Decio
disegni Giampiero Casertano, testi Giorgio Albertini
pp. 64 - euro 12
Formato: Brossurato con alette
ISBN: 978-88-95261-16-4


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