Agroalimentarenews: Latte di bufala: i prodotti derivati sono in regola

Lo rende noto il ministero della Salute sottolineando che è in dirittura d'arrivo la prima fase dei controlli sul latte di bufala campano per verificare l'eventuale superamento degli indici di diossina nelle province di Napoli, Avellino e Caserta.

09/apr/2008 19.49.00 Agroalimentarenews Contatta l'autore

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Tutti i prodotti derivati dal latte di bufala campana sono in regola con le norme sulla diossina. Lo rende noto il ministero della Salute sottolineando che è in dirittura d'arrivo la prima fase dei controlli sul latte di bufala campano per verificare l'eventuale superamento degli indici di diossina nelle province di Napoli, Avellino e Caserta. "In soli dieci giorni dall'avvio dei controlli - spiega il Ministero - il nostro sistema di controllo sulla sicurezza alimentare è riuscito a mettere in sicurezza una filiera alimentare complessa e articolata come quella della bufala campana".Grazie a quest'operazione di controllo, che riguarda anche le due province di Benevento e Salerno e che completa le verifiche già effettuate nei mesi di febbraio e marzo, si sono ottenuti dunque quattro risultati. "L'isolamento degli allevamenti a rischio diossina con il loro sequestro cautelativo - chiarisce il Ministero - l'identificazione degli allevamenti che risulteranno effettivamente contaminati dalla diossina, la garanzia che tutto il latte di bufala campano in circolazione è ormai in regola con le norme sulla diossina, la certezza che tutti prodotti derivati dal latte di bufala campano sono in regola con le norme sulla diossina". Come spiega il Ministero infatti, sono stati prelevati campioni di latte di bufala in tutti i caseifici delle province di Napoli, Caserta e Avellino che non erano ancora stati controllati, e sono stati prelevati 265 campioni di latte. Nello stesso tempo, man mano che arrivano i risultati delle analisi, "si sta già provvedendo a risalire agli allevamenti fornitori del latte facenti parte del lotto trovato positivo ai test della diossina". Tali allevamenti, in attesa delle analisi di conferma della positività, "continuano quindi a rimanere sotto sequestro, in via cautelare, al fine di impedire la commercializzazione del latte a rischio di contaminazione in Campania o in qualsiasi altra località". Al termine di queste ulteriori verifiche, gli allevamenti effettivamente contaminati dalla diossina "saranno sottoposti a bonifica e non potranno riprendere la commercializzazione del loro latte fino a bonifica avvenuta, con risultati negativi stabili sul latte prodotto".
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