SPIRALI > Novità: Cecchi, come valorizzare i beni culturali

14/mag/2008 15.10.00 Spirali edizioni Contatta l'autore

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C O M U N I C A T O S T A M P A

Novità editoriale
CECCHI, RIFLESSIONE SULL'ITALIA ATTRAVERSO I SUOI BENI CULTURALI
L'autore: “Restauro? Termine desueto”. Meno norme e più amministrazione, ecco la strada per una nuova prospettiva di valorizzazione.

Milano, 15/05/2008 - Arriva in libreria “Il restauro”, scritto dal Direttore generale del ministero per i beni e le attività culturali Roberto Cecchi (Spirali). Il volume, ideale seguito al fortunato "I beni culturali", nasce dall’analisi di alcuni importanti restauri recenti (La Fenice a Venezia, la Pinacoteca di Brera ed il Cenacolo a Milano, gli Uffizi a Firenze...) e dal confronto sui temi della gestione efficace del patrimonio artistico con alcuni autorevoli interlocutori.
> Non 'monumento' ma 'testimonianza' - Introducendo gli interventi dei colleghi, l'autore precisa: “La parola restauro è un po' desueta tra gli addetti ai lavori, perché lascia il sospetto che si voglia più o meno maldestramente intervenire sull'identità dell'oggetto di tutela anziché pensare alla sua naturale conservazione. Restauro oggi significa avere cura della trasmissione dei valori del passato, guardando anche al territorio, al di là dell'oggetto isolato”. Così Cecchi (come già la Commissione Franceschini nel 1967) sollecita un cambio d'attenzione dal 'monumento' alla testimonianza storica, da un giudizio di valore ad un suo riconoscimento in quanto tale.
> Da un apparato vincolistico ad un sistema di valorizzazione - L'intellettuale spiega dunque come “passare da un sistema vincolistico ad una tutela condivisa delle prospettive di valorizzazione” in tutti i livelli di gestione, indicando la strada del dialogo piuttosto l'imposizione burocratica dall'alto; in sintesi: “Meno norme e più amministrazione”.
A proposito dell'espansione dell'area della tutela e degli strumenti disponibili per la conoscenza e la salvaguardia, dice: “il Catalogo dei beni culturali non può rimanere sospeso in eterno, dobbiamo sapere di cosa stiamo parlando”; e sulle altre priorità: “Subito i Piani paesaggistici regionali e la prevenzione del rischio sismico”. Infine si ricordano i risultati positivi già raggiunti - come la verifica informatica dell'interesse culturale, la relazione paesaggistica e il superamento delle barriere architettoniche - sperando in una sempre minore episodicità e maggiore programmazione.

Scheda bio-bibliografica:
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Roberto Cecchi e altri, “IL RESTAURO”
(Edizioni Spirali, pagine 289, collana saggistica L'Alingua, isbn 9788877708380, euro 25.00)
* IL LIBRO - Una riflessione sullo stato dei beni culturali in Italia che diventa un interessante spaccato storico, politico ed amministrativo del nostro paese, visto da quel punto di vista; un atto d'accusa non tanto per la cronica mancanza di risorse, quanto della scorretta impostazione e approccio alle questioni. Ripercorrendo alcuni tra i più importanti casi degli ultimi anni, emerge il convincimento che se la tutela in Italia si concentra effettivamente sulla protezione delle cose d’arte, lascia però al margine tutto il resto.
* L'AUTORE - Roberto Cecchi, fiorentino, architetto, già soprintendente in Calabria e a Venezia, è direttore generale del ministero per i Beni e le attività culturali, componente del gruppo di lavoro per importanti missioni internazionali di conservazione e restauro. Docente di restauro architettonico presso “La Sapienza” a Roma, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche; membro del comitato scientifico della rivista “Arkos. Scienza e restauro”, è direttore della rivista “Scienza e beni culturali”. Con Spirali ha pubblicato: "I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà."
* CON INTERVENTI DI- Cristina Acidini Luchinat, Pierluigi Alessandri, Alberto Artioli, Mario Bagnara, Davide Branzato, Alberico Barbiano di Belgiojoso, Renato Barilli, Giorgio Bellavitis, Stefano Betti, Lorella Bressanello, Howard Burns, Roberto Busa S.J., Augusto Cagnardi, Marco Cammelli, Giuseppe Cappochin, Giovanni Carbonara, Giovanni Chiarini, Gianantonio Collaoni, Michele D'Elia, Cesare De Michelis, Leonardo Domenici, Sabina Ferrari, Claudio Gibertoni, Giovanni Gozzini, Enrico Guglielmo, Anna Maria Iannucci, Pietro Jozzelli, Massimo Ricci Maccarini, Pasquale Bruno Malara, Guido Marchetti, Vittorio Mathieu, Attilio Maurano, Angelo Mazza, Omar Monestier, Piero Orlandi, Roberto Panichi, Giorgio Pighi, Stefano Polzot, Michele Porcari, Nadia Qualarsa, Maddalena Ragni, Amerigo Restucci, Ugo Savoia, Carlo Sini, Daniele Sitta, Ugo Soragni, Claudio Strinati, Aldo Trione, Gianni Verga, Umberto Zandigiacomi.
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