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22/mag/2008 14.20.00 Spirali edizioni Contatta l'autore

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SPIRALI
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C O M U N I C A T O S T A M P A

Oltre la moratoria
“L'ESECUZIONE”, IL DRAMMA DELLA GIUSTIZIA CHE UCCIDE
Robert Badinter, attivista nella battaglia contro la pena di morte, propone il racconto di una storia vera. Una narrazione appassionata, tra romanzo e saggio civile.

Milano, 22/052/08 - Arriva in libreria, per le edizioni Spirali, il romanzo di R o b e r t B a d i n t e r dal titolo “ L ' e s e c u z i o n e ”, in cui si sovrappongono il racconto di un dramma giudiziario e le riflessioni sul mestiere di avvocato.
Il libro segue la pubblicazione del fortunato saggio dello stesso autore “Contro la pena di morte”, che ha contribuito a diffondere anche nel nostro paese il dibattito sulla pena capitale e ad alimentare la campagna civile e politica che ha recentemente portato alla risoluzione dell'ONU per una moratoria internazionale.
* Testimonianza intellettuale * Pubblicato ora per la prima volta in Italia (dopo l'edizione francese nel 1973), la proposta del libro prende spunto dal confronto di Badinter con alcuni studenti universitari, in cui questi facevano notare che per loro l'abolizione della pena di morte fosse ormai storia; l'episodio da la misura del tempo trascorso ed al contempo del rischio di dimenticare. Scrive dunque l'autore nella prefazione: "Nell’ottobre del 1981 la pena di morte è scomparsa dalle leggi francesi, ma infierisce ancora in altri paesi. Questa giustizia che uccideva (e che ancora uccide), eccola all’opera in questo libro. Non è inutile che la conoscano le nuove generazioni, in questo più felici della nostra".
* L'epilogo del libro * “Sentimmo lo schiocco secco della lama sul respingente. Era finita. Non avevamo più niente da fare, lì. Intorno alla ghigliottina un aiutante spruzzava il pavé. Il baldacchino gravava con tutto il suo peso nero. Uscimmo. Un giornalista mi fermò, mi chiese com'era andata. L'assurdità di ogni commento e la stanchezza m'invasero. Guardai per un istante quell'uomo con il taccuino aperto; scossi negativamente la testa e ripresi il cammino. Non c'era più niente da fare, da dire. Era finito, ecco tutto.”

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ROBERT BADINTER, “L'ESECUZIONE”
(Edizioni Spirali, pagine 199, collana saggistica L'Alingua, isbn 9788877708229, prezzo € 20.00)
L’intellettuale che ha fatto abolire la pena di morte in Francia propone una narrazione in prima persona, relativa all'esecuzione di due detenuti francesi condannati a morte durante la presidenza Pompidou. La testimonianza di una battaglia di civiltà, purtroppo ancora attuale.
R o b e r t B a d i n t e r (Parigi, 1928), è avvocato di fama che ha assunto importanti responsabilità politiche. Di famiglia ebraica, avviato giovanissimo alla pratica forense, divenne famoso per un’arringa memorabile contro la pena di morte - al tempo ancora in vigore nel suo paese - e per il suo impegno determinante nella definitiva abolizione della ghigliottina. Nominato Ministro della giustizia, Presidente del consiglio costituzionale, Vicepresidente della convenzione europea, è considerato un'autorevolissima personalità politica ed intellettuale internazionale.

Alcuni dati e informazioni sulla PENA DI MORTE nel mondo (fonte "Amnesty international"):
+++ I motivi per opporsi alla pena di morte sono di ordine morale (l'atrocità in se stessa; l'angoscia dell'attesa dell'esecuzione), motivi legali (contrarietà al principio di rieducazione; legittimazione di vendetta e mera punizione; scarso valore deterrente contro il crimine; rischio di errori giudiziari) e motivi sociali (discriminazione delle classi più deboli e marginali).
+++ Sono 62 i paesi che mantengono la pena di morte (in Africa: Botswana, Burundi, Camerun, Ciad, Comore, Egitto, Etiopia, Guinea, Guinea Equatoriale, Lesotho, Libia, Nigeria, Congo, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Uganda, Zimbawe; America: Antigua y Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Cuba, Domenica, Giamaica, Guatemala, Guyana, St. Christopher e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e Grenadines, USA, Trinidad e Tobago; in Asia: Afghanistan, Bangladesh, Cina, Corea del Nord, Giappone, India, Indonesia, Kazakstan, Malesia, Mongolia, Pakistan, Singapore, Taiwan, Tajikistan, Tailandia, Vietnam; in Europa: Bielorussia; in Medio oriente: Arabia Saudita, Palestina, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Iran, Iraq, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Siria, Yemen). Nel 2007 in 24 di questi stati sono stati giustiziati dei detenuti.
+++ I metodi di esecuzione in uso nei diversi paesi sono: impiccagione, fucilazione mediante plotone, lapidazione, pugnale, iniezione letale, sedia elettrica, camera a gas, decapitazione.




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