A Roma: nessuno si accorge che i vagoni della metro per Ostia sono circa 30 cm più bassi della banchina! Sindaco Alemanno, le chiedo di intervenire, prevenga un incidente annunciato.

10/giu/2008 04.20.00 agorà magazine Contatta l'autore

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A Roma: nessuno si accorge che i vagoni della metro per Ostia sono circa 30 cm più bassi della banchina! Sindaco Alemanno, le chiedo di intervenire, prevenga un incidente annunciato.

martedì 10 giugno 2008 di Umberto Calabrese


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Roma, nel silenzio dei media e dei politici nazionali e locali, mi chiedo come è possibile che nessuno si accorga che la metropolitana Roma - Ostia, è costituita da vetture nuove denominate “La freccia del mare”, più basse di 30 cm circa dal marciapiede, chiedo al sindaco di Roma di intervenire, prima che qualche anziano, si rompa il femore entrando o per meglio dire precipitando da 30 cm, o inconsapevolmente uscendo sbattendo contro una barriera architettonica.

Fermata di Acilia, arriva la metro, entro per la prima volta nelle nuove vetture, denominate “La freccia del mare”. Precipito nel vagone, questa è stata la sensazione, mi volto è stento a crederci, un gradino di circa 30 cm è alle mie spalle. Il vagone ipermoderno è più basso della banchina!

Mi indigno, ma come può esistere una barriera architettonica, proprio per accedere ad un vagone della metropolitana?

Barriera architettonica che impedisce la fruizione della metropolitana per Ostia lido (Roma - Ostia lido), da parte dei portatori di handicap, delle mamme con carrozzina, degli anziani, di chi proprio perché fascia debole della società è il fruitore primario dei mezzi pubblici.

Cari lettori di Agorà magazine, avete capito bene, un gradino di 25/30 cm, senza nessun segnale nè all’interno, nè all’esterno della vettura. Non credo debba scrivere altro.

Sindaco Alemanno, questa è la Roma che Lei deve governare, non si faccia depistare da un’anacronistico, scontro politico su istituire o no, una via a Giorgio Almirante. Roma già è inquinata da migliaia di manifesti, affissi rigorosamente su ogni muro dell’Urbe, che inneggiano a un no, per l’appunto all’istituente via Almirante. Roma ha problemi più seri di una scelta toponomastica, su cui il Consiglio Comunale, sentito gli uffici, è sovrano.

Roma, ha problemi di mobilità, di servizi pubblici, che devono funzionare e devovono essere fruibili da tutti.

Un Cittadino romano, o un turista o un clandestino che accudisce i nostri figli, nonni e padri, può cadere, rompersi un femore o l’osso del collo.

Prevenga Sindaco Alemanno, tuteli i cittadini della Capitale d’Italia, si faccia parte attiva, dimostri con l’azione e i fatti che a Roma c’è lo Stato, c’è un Amministrazione, chieda conto è ragione a chi ne ha la competenza, chieda da parte dei cittadini del XIII Municipio di Roma, come sia possibile, avere vagoni più bassi della banchina…… come sia possibile che non sia segnalato, nè all’interno nè all’esterno dei vagoni, il pericolo.....

La Freccia del Mare



Umberto Calabrese
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