SPIRALI > "La sicurezza alimentare in Cina", l'allarme per il mondo di Z.Qing

SPIRALI "La sicurezza alimentare in Cina", l'allarme per il mondo di Z.Qing (Mailing list information, including unsubscription instructions, is located at the end of this message.)

07/lug/2008 15.00.00 Spirali edizioni Contatta l'autore

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C O M U N I C A T O S T A M P A

Un clamoroso saggio sui rischi della sofisticazione
ZHOU QING: "DALLA CINA AL MONDO, IL MIO ALLARME SALUTE"
Pubblicata una drammatica inchiesta sulla qualità del cibo cinese. Un pericolo anche per l'occidente.

Milano, luglio 2008 - Arriva nelle librerie italiane “La sicurezza alimentare in Cina” di Zhou Qing, edizioni Spirali, il libro-shock vincitore del premio Lettre Ulysses Award, censurato dal governo cinese.
Si tratta di un dettagliato resoconto sulla disastrosa situazione alimentare esistente nel paese del dragone, sui pericoli connessi alle esportazioni e sulla propagazione globale dei danni alla salute umana. Ecco solo le più recenti delle varie questioni documentate: contraffazione di alcolici, uso di sostanze cancerogene, produzione di cibi geneticamente modificati fuori norma, inadeguatezza igienica, presenza di sostanze velenose (pesticidi, steroidi anabolizzanti, antibiotici metabolizzati, fluoro, iodio, ecc.) e illegali, commercio di alimenti deteriorati.
>>> UN QUADRO INQUIETANTE - Mentre vige il mito della Cina come grande paese moderno, l'80% delle sue tubature acquedottifere utilizza stabilizzanti al piombo, vietati da anni negli USA. La SARS che ha provocato 90 milioni di ammalati nel mondo è scoppiata nel Guangdong, in Cina. Nella stessa regione era scoppiata l'Aviaria. Oggi, 10 milioni di abitanti hanno problemi cardiovascolari, causa di due terzi delle morti nella zona. Eppure, scrive Qing, il trattamento ed il consumo alimentare in Cina non sono messi in discussione. L'evidenza scientifica mostra la relazione tra l'assorbimento di pesticidi, additivi, conservati e stimolanti vari con il numero di tumori all'intestino ed ai genitali, oltre con il tasso della fertilità riproduttiva; per contro il responsabile dell'Ufficio nazionale di supervisione degli alimenti e dei farmaci di Shanghai dichiara che il controllo sulle carni non prevede opportune verifiche sull'uso di 'integratori' nei mangimi.
In tutto questo, solo nel 2003, sono stati processati 1128 funzionari statali per corruzione dovuta a fondi per ristoranti. L'autore: “dei cani si dice che ricordano solo la bontà del cibo, non le sue conseguenze negative; ma quanto l'uomo si dimostra più intelligente?”.
>>> IL "CIELO CAPOVOLTO" - Secondo un detto popolare cinese "il cibo è il cielo", ovvero il primo bisogno della vita. Ma l'impetuoso sviluppo economico degli ultimi decenni pare aver "capovolto" quel cielo: il grande giro d'affari ha sollecitato pratiche produttive incoscienti, finalizzate a deterioramento e falsificazione della qualità; l'inefficienza del sistema di controllo burocratico ha creato spazi di connivenza con l'illegalità della malavita organizzata.
Questa coraggiosa indagine esplora ambiti secretati e offre testimonianze dirette: frodi, intossicazioni, utilizzo di mano d’opera dei prigionieri ai lavori forzati, impatto su più di 400mila vittime all'anno. Oltre i casi clamorosi recenti, (il cibo per cani che ha avvelenato gli USA o il dentrificio killer a Panama) emerge una situazione strutturale preoccupante, su cui essere informati: a quelli generali dell'inquinamento si aggiungono gli effetti deleteri provocati sull'uomo dalla sofisticazione alimentare.

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ZHOU QING, “LA SICUREZZA ALIMENTARE IN CINA”
- Edizioni Spirali, pp. 475 (con ill. col.), collana saggistica L'Alingua, isbn 9788877708366, euro 25 -
Il reportage-scandalo che ha rivelato il caso del cibo tossico dalla Cina, ovvero la guerra in corso (a danno di consumatori inconsapevoli) tra un sistema senza scrupoli e la salute pubblica mondiale.
Zhou Qing (1965), giornalista, esperto di storia e costumi cinesi, vive e lavora a Pechino. Già redattore di “Folk Magazine”, “Economy&Trade” e “Oral Museum”, dirige lo Xi’an Cang Xie Cultural Research Institute. Arrestato nel 1989 per le manifestazioni di piazza Tiananmen, è stato sottoposto al piano di “riabilitazione” del regime. Membro dell’Independent Chinese Pen Association, dal 2002 s’interessa di questioni di sicurezza alimentare.
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