sabato 12 luglio 2008 di Umberto Calabrese
GianfrancoFunari, 76 anni, cabarettista e showman televisivo, è morto questamattina nell’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da 5mesi per gravissimi problemi cardiaci e polmonari.
Aveva cominciato in Indocina come croupier fino al1967, poi è stato uno dei protagonisti del Derby che con il Nebbia clubdi Franco Nebbia sono l’inizio del Cabaret in Italia.
Si era candidato a Sindaco di Milano , lui romano deRoma, per contrastare la "casta", era un "predicatore", uno che con ilsorriso a trentaduedenti, diceva sempre quello che pensava, conl’irriverenza di chi sa che la verità fa male.
Anche da direttore del quotidiano "L’Indipendente", siautodefiniva "il giornalaio più importante d’Italia". Perché amavavedersi come appunto il giornalaio con cui scambiare quattrochiacchiere in libertà , che ti racconta anedotti della sua vita comeperle di saggezza popolare.
Noi lo vogliamo ricordare, sorridente che ci raccontail piatto di "spaghetti alle vongole scappate" di quell’Italia povera,in cui era cresciuto nella sua Roma, con il gusto della battuta.
L’ultima volta che l’ho visto, al bar Vanni, qui a Roma, era felice stava girando la sigla di Apocalipse Show.
Alla signora Morena, sua amata sposa, va l’abbraccio mio e della redazione di Agorà Magazine
Con Aboccaperta,la trasmissione del 1984 su su Raidue, Gianfranco Funari raggiunse lagrande popolarità . Nato a Roma nel 1932, aveva debuttato nel 1967 alDerby di Milano; è del 1980 la sua prima apparizione come conduttoretelevisivo, a Tele Montecarlo con il programma Torti in faccia, di cui era anche autore.
Verrà poi, in un crescendo di popolarità che ne fa uno dei protagonisti indiscussi della tv, Mezzogiorno sempre su Raidue (1987-90) e poi allontanato per aver invitato l’on. La Malfa, migro a Mediaset, Mezzogiorno italianosu Italia 1 (1991). Allontanato pure dal gruppo Fininvest per unapolemica con Berlusconi, escogitò una soluzione inedita: latrasmissione Zonafranca, che andava in onda su 75 emittenti locali. Nel 1993-94 tornò a Retequattro per presentare Funari news.
Dopo una breve e sfortunata parentesi come direttoredel quotidiano L’Indipendente e il fallimento delle trattative con Raie network privati, si ritirò su Odeon Tv per presentare L’edicola di Funari e Funari live. Nel ’96 torno’ a Raidue come conduttore del contrastato Napoli Capitale.
Funari iniziò un lungo periodo di lontananza dal piccolo schermo poi nel 2000, su Canale 5 conduce A tu per tu. Non ha molto successo e torna su Antenna 3 e Odeon tv.
Nel 2005 subisce un delicato intervento al cuore, manon si ferma, con la sua verve polemica e celebre rimane il suo attaccoalla sanità pubblica gestita dal ministro Rosy Bindi durante la primaserata di Rai Uno durante la trasmissione di Fabrizio Frizzi Per tuttala vita.
Tenta nuove trasmissioni, ma non decollano e fal’ospite fisso da Mentana, Bonolis e Chiambretti dove dimostra,nonostante il tempo passato, di essere sempre l’autore di unacomunicativa che non passa attraverso l’eloquio ma la mimica corporea.
Nel 2007 l’ultima avventura tv, l’Apocalipse Showideato da Diego Cugia, sui temi ambientalisti: avrebbe dovutorivoluzionare il sabato sera di Raiuno e invece si rivelò un grandeflop.