Taranto: ancora una volta, con Ezio Stefàno il medico dei poveri, il Sindaco di chi vuole le primarie aperte

Taranto: ancora una volta, con Ezio Stefàno il medico dei poveri, il Sindaco di chi vuole le primarie aperte la Web-TV di Agorà gratuita sul tuo sito by ComingSoon.it Taranto: ancora una volta, con Ezio Stefà no il medico dei poveri, il Sindaco di chi vuole le primarie aperte domenica 15 marzo 2009 di Umberto Calabrese Lettori unici di questo articolo: 0 Dall’eremo romano in cui vivo, con un già un piede e tutto il cuore in Venezuela, la vicenda tarantina la conosco da quello che i nostri redattori scrivono da quella cittÃ.

15/mar/2009 06.51.52 agorà magazine Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Taranto: ancora una volta, con Ezio Stefàno il medico dei poveri, il Sindaco di chi vuole le primarie aperte

domenica 15 marzo 2009 di Umberto Calabrese


Lettori unici di questo articolo: 0

Dall’eremo romano in cui vivo, con un già un piede e tutto il cuore in Venezuela, la vicenda tarantina la conosco da quello che i nostri redattori scrivono da quella città.

Ma com’è che non si riesce a vivere tranquilli?

La vittoria del Sindaco Stefàno l’abbiamo vissuta nell’alveo dell’impegno profuso, da fottutti idealisti, nel segno delle primarie. Noi che siamo da sempre per le primarie aperte per legge. Con il nostro Comitato di Taranto, in cui Stefàno era di casa. Noi lo sostenemmo durante lo scontro allora tra un prepotente Presidente della Provincia che non voleva le primarie ed un pediatra scelto dalla società civile.

Appariva la riedizione del Davide contro Golia.

Tutti davano scontata la vittoria della politica del palazzo, paludata nei salotti più "in" della città, con i comitati ad otto saracinesche.

Ezio Stefàno foto di Roberto De Giorgi Eppure quando il vulnus alla democrazia è perpretato contro i cittadini, ecco che quando trovano il giusto personaggio riescono a far cambiare le carte in tavola.

Lo sa bene il Renzi di Firenze, che pur essendo tra i più giovani presidenti della provincia, ha vinto le primarie contro i candidati di D’Alema e Veltroni, per la poltrona di primo cittadino.

Così a Taranto Stefàno vinse al ballottaggio contro Florido con il 78% dei voti.

Il primo attacco avvenne all’interno della giunta con in vice-sindaco non eletto, ma nominato che scalciava sotto il tavolo per avere il massimo di visibilità, com’è prassi nella vecchia politica della prima repubblica.

Stefàno se uno sbaglio ha fatto è stato quello di farsi cullare dai partiti che lo avevano appoggiato. Ma si sa che i partiti sono spesso come i parenti serpenti sempre pronti a voltare le spalle al momento opportuno.

Noi no! Noi anche allora ci siamo schierati al suo fianco, perché è il Sindaco del popolo di Taranto, del popolo delle primarie aperte!

Sullo sfondo c’è una città, come dice il sito del Comune, da amare.

E Stefàno lo mostra sempre questo sentimento, forte di quel legame profondo che lo lega alla città.

Dove lo trovate un sindaco che non viene pagato dal Comune, che la sera torna sempre dai suoi piccoli pazienti che cura senza farsi pagare?

Questo sicuramente è la forza di Stefàno che viene ancora dato tra i sindaci più amati del Paese.

Ma ci sono i poteri forti del sistema politico che agitano le acque sempre.

Abbiamo assistito alla rivolta dei vigili urbani che non accettavano le decurtazioni dello stipendio accessorio che il sindaco pretendeva fosse legato ad una vero impegno straordinario, le proteste dei lavoratori in esubero dagli appalti gonfiati dalle giunte precedenti da sistemare.

I poveri del Comune da curare.

Con i conti che non tornano, nel dissesto della città che è anche ambientale, con la cronaca che si occupa degli scandali del passato che tornano come nodi al pettine, con uno stillicidio continuo, appalti, stipendi d’oro, matite d’oro...

In tutto questo bailamme ecco le elezioni di giugno che fanno da spartiacque.

Stefàno non appoggia Florido, per scelta, per coerenza, per fatto personale.....non lo sappiamo.

Ma su questo è aperto lo scontro.

Il Centro sinistra diviso non vincerà le elezioni.

Ma la colpa non è di Stefàno.

Questo lo si capisce stando fuori. Chi è dentro è offuscato dagli effetti dei veleni che vengono diffusi da chi ha fatto della politica un mestiere.

Stefàno dopo tutto è sempre stato ed è un medico dei poveri

Ti è piaciuto l’articolo? Offrici un caffé! Sostieni Agorà Magazine! (È sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)



Umberto Calabrese
Fisso: +39 06.52358800
Mobile:+39 338.7603413
Yh umberto_calabrese
Sk umbertocalabrese
www.umbertocalabrese.it
www.agoramagazine.it
http://umbertocalabrese.blogspot.com/
Sede Legale Via Santa Croce in Gerusalemme, 83
00185 - Roma
Sede Operativa Via Teognide, 13 00125 Roma


....................................................................
informazioni contenute nella comunicazione che precede
possono essere riservate e sono, comunque, destinate
esclusivamente alla persona o all'ente sopraindicati. La
diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento
trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal
destinatario è proibita. La sicurezza e la correttezza dei
messaggi di posta elettronica non possono essere garantite.
Se avete ricevuto questo messaggio per errore, Vi preghiamo
di contattarci immediatamente. Grazie.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl