Per favore, non chiamatela moda

30/ott/2009 11.11.56 controstile Contatta l'autore

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All’inizio era Monella Vagabonda” è il titolo dell’interessante inchiesta d’apertura di Controstile di novembre, ormai al suo terzo numero d’uscita. Un’analisi approfondita sul tema della moda “made in BAT” e sul caso Monella Vagabonda, celebre marchio locale ben noto in tutta Italia grazie soprattutto al supporto di testimonial nazional-popolari acclamati dal pubblico giovane, target di riferimento del brand con il logo a forma di ranocchia.

 Le aspre critiche su questo esempio di Made in Italy omologato e di dubbia qualità, sono state avanzate dall’autore dell’articolo “Per favore, non chiamatela moda”, Antonio Plescia, che cita Monella Vagabonda ma non solo in una dura riflessione sul settore tessile barlettano, colpevole di aver “sfornato” in pochi anni numerosi marchi facilmente riconoscibili dai nomignoli scanzonati e dalle mascotte a forma di strani animaletti. In seguito è stata offerta la possibilità a Luigi Gorgoglione, imprenditore barlettano e fondatore del marchio Monella Vagabonda, di confrontarsi in un’intervista e dire la sua in merito al caso sollevato.

Il link di riferimento qui http://issuu.com/revoluxio.com/docs/cs_bat_2009_10 e l'articolo a pag. 9

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