Nella stazione termale un patrimonio unico

22/dic/2014 13.14.37 IP Report Contatta l'autore

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PADOVA – Nel 2013 il Bacino Termale Euganeo ha fatto registrare 631mila arrivi (+ 2,5% sul 2012) per 2,8 milioni di presenze (- 0,1%). Contando l'area dei Collila zona nel complesso si è stabilizzata a quota 669mila arrivi (+ 2,8%) per 2,9 milioni di presenze (dato invariato). Il fatto è che le Abano e Montegrotto, assieme a Galzignano, Battaglia e Teolo rappresentano la stazione termale più grande d'Europa. E il potenziale è enorme, anche se è convinzione comune che sia stato solo parzialmente sfruttato: in Veneto, il termale incide solo per il 4% degli arrivi e per il 5% delle presenze. Già ad Abano, peraltro, si entra nel "Parco regionale dei Colli Euganei" (18.695 ettari e 15 Comuni), patrimonio culturale e ambientale dalle profonde radici storiche. Si pensi alla Casa del Petrarca (Arquà Petrarca, Padova). Un paesaggio di vigneti e colline di origine vulcanica celebrato da Foscolo, D'Annunzio, Buzzati e Fogazzaro. 

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