Flavio Cattaneo, Cremonesi e il riassetto delle reti romane

18/mar/2010 15.19.10 Ufficio Stampa Extera Contatta l'autore

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Flavio Cattaneo, AD di Terna, giudica positivamente l'accordo stipulato assieme ad Acea con il Comune di Roma per il riassetto della rete elettrica, con investimenti per 360 milioni.

Mille posti di lavoro, 360 milioni di investimenti privati, riduzione di CO2 per 26mila tonnellate/anno equivalenti alle emissioni, costruzione di un nuovo elettrodotto a 380kv in grado di rispondere alla crescente richiesta di energia proveniente dai nuovi insediamenti urbanistici previsti dal piano regolatore a Roma e riqualificazione ambientale. Questi i punti principali previsti nell'aggiornamento del Protocollo d'intesa per il riassetto della rete elettrica nazionale e di distribuzione alta tensione nella Capitale, siglato in Campidoglio dal sindaco di Roma Gianni Alemanno con l'amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo e il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi.

Grazie all'intesa, verranno inoltre dismessi e demoliti 300 km di elettrodotti esistenti e saranno interrati 100 km di elettrodotti aerei; a questo si affiancherà la realizzazione di 120 km di nuove linee aeree ad alta tecnologia e basso impatto ambientale. Nei parchi si provvederà alla dismissione di 140 km di linee esistenti, l'interramento di 20 km di linee esistenti e la realizzazione di 80 km di nuove linee a impatto mitigato. Molto positivo l'accordo secondo l'AD di Terna Flavio Cattaneo "l'intesa dimostra che sembrano scongiurati sia la sindrome 'Nimby', Not in my back yard, sia la sua degenerazione estrema ovvero quella 'Banana', (Build absolutely nothing anywhere near anything, cioè 'Non costruire assolutamente nulla in alcun luogo vicino a qualunque cosa'), entrambe importate dagli Stati Uniti.

D'accordo con Cattaneo il Sindaco Alemanno che ha rilanciato: "Dobbiamo sconfiggere la sindrome banana - ha detto - Non c'è niente di più sbagliato che bloccare lo sviluppo del territorio. Le trasformazioni, se fatte con attenzione al bene comune, sono decisive per l'occupazione e l'ambiente". Alemanno ha poi sottolineato le "ricadute positive che questo protocollo avrà sull'occupazione, il paesaggio e l'assetto complessivo della città". In particolare, ha aggiunto il sindaco, "con la riduzione di anidride carbonica, è come se avessimo piantato una foresta di alberi a Roma". Era il 1892 quando entrò in funzione il primo elettrodotto industriale al mondo.

Si trattava della linea elettrica Roma Tivoli. Negli anni i consumi energetici della Capitale sono aumentati a dismisura e con essi il disordine di fili e tralicci. Ora è il momento di razionalizzare il sistema. I benefici del riassetto in termini di qualità del servizio e tutela del territorio sono nei numeri. L'intervento consentirà una riduzione delle perdite di rete per circa 58 milioni di kWh/anno, pari al consumo di 20.000 famiglie. E' prevista una riduzione nelle emissioni di CO2 di 26.000 tonnellate/anno, equivalenti a 8.000 veicoli a gasolio in meno sulle strade. Le demolizioni previste libereranno 300 ettari di terreno, pari a 750 campi da calcio e saranno recuperate 3.000 tonnellate di acciaio, 440 tonnellate di alluminio, 90 tonnellate di vetro e 3.000 tonnellate di calcestruzzo. "Le demolizioni - ha detto Cattaneo - consentiranno di liberare 300 ettari di terreno, pari a 750 campi da calcio, e di risolvere criticita' territoriali per 2.500 edifici posti vicino a linee elettriche. Saranno aperti 40 cantieri per 1000 lavoratori occupati".

Per Cremonesi, poi, i benefici dell'operazione saranno "un miglioramento del servizio e una migliore sostenibilità ambientale", mentre secondo Regina operazioni di questo tipo avranno sempre il sostegno degli industriali perché incentrate sui tre pilastri guida della Uir: "sviluppo per le imprese, ammodernamento del territorio e occupazione per i lavoratori". Le conclusioni al sindaco Alemanno. "Quella che partirà a breve grazie a questo protocollo è un'operazione molto importante - ha spiegato il primo cittadino di Roma - si va verso la trasformazione profonda della nostra città che tra pochi anni sarà più ecosostenibile e più attenta al paesaggio. E' un investimento che crea occupazione e migliora Roma".

L'investimento previsto per gli interventi annunciati è di 360 milioni, tutti a carico di Acea e Terna. A essere interessata dai lavori sarà soprattutto Roma Nord. Molte le aree verdi dove saranno aperti cantieri per i nuovi elettrodotti e per l'interramento dei tralicci. La news è stata riportata dal web magazine "Notizie tra le linee".

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