comparto sicurezza: PROMESSE DI AUMENTI

13/apr/2010 16.37.07 PrestitoaStatali Contatta l'autore

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COMPARTO SICUREZZA: PROMESSE DI AUMENTI, MA STOP AL PAGAMENTO DEGLI STRAORDINARI. SINDACATI IN RIVOLTA

Mentre tutto il mondo politico italiano si scontra su come ridurre le tasse e tagliare il superfluo per tappare i buchi che rischiano di affondare la nostra economia, un ministro va in controtendenza. È Renato Brunetta, capo del dicastero della pubblica amministrazione, che proprio nei giorni scorsi ha confermato la volontà di incrementare di cento euro lordi gli stipendi dei lavoratori dipendenti del comparto sicurezza.

A dispetto dell’apparenza, per i sindacati di categoria questa è tutt’altro che una buona notizia ed ha riacceso gli animi su un tema spinoso e mai chiuso: i poliziotti non hanno un contratto da oltre tre anni. Non solo. È proprio di pochi giorni fa una circolare dei Dipartimento di Pubblica Sicurezza che conferma il no al pagamento delle ore di lavoro straordinario per l’anno 2010. Un semplice ritardo a quando specificato nel documento, ma la sostanza non cambia. Anche alla luce di quanto successo lo scorso anno: stessa dinamica, stessa storia, stesso risultato. Ovvero straordinari pagati con molto, molto ritardo. Troppo.

Questa volta però è lo stesso segretario generale COISP che minaccia azioni contro questo provvedimento e contro una situazione di stallo che va avanti da troppi anni. Sul da farsi sono d’accordo anche gli altri sindacati di categoria. Più complesso è trovare un punto di incontro sui modi: il COISP promette manifestazioni durante le elezioni regionali, mentre il SAP teme strumentalizzazioni della questione.

In ogni caso, mentre c’è chi discute su come e quando ottenere la delibera, i diretti interessati non percepiscono i loro soldi. Questo per qualcuno potrebbe non essere un problema grave, ma per altri invece potrebbe rappresentare uno stop forzato su spese quotidiane o straordinarie come i figli, il mutuo o semplicemente una vacanza sognata in prospettiva di ricevere quei soldi. Ed è qui che entra in gioco una tipologia di finanziamento che potrebbe rappresentare una soluzione comoda, efficace e immediata al problema. Una soluzione che non deve mettere d’accordo nessuno. Si tratta della cosiddetta CESSIONE DEL QUINTO: è un tipo di finanziamento di cui possono usufruire i dipendenti pubblici e statali e che non implica l’obbligo di fornire garanzie. Si basa infatti sul semplice stipendio che viene decurtato della cifra concordata in base alla somma richiesta; cifra che non eccede mai - tranne in casi specifici – oltre la quinta parte della propria retribuzione mensile.

La decurtazione avviene direttamente nella busta, dunque non è necessario ricordarsi la scadenza poiché è direttamente il proprio datore di lavoro a occuparsene. È un po’ come se lui stesso si prendesse carico del debito, togliendo al richiedente l’onere di pagare ogni mese la cifra concordata. Questo genere di finanziamento permette anche di inglobare prestiti personali già accesi e non si interessa della situazione finanziaria del soggetto: in altre parole che si tratti di cattivo pagatore o di nullatenente, l’unica cosa che importa è che abbia un contratto di lavoro a tempo indeterminato che garantisca il pagamento mensile della rata.

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Valentina Stipa

Staff di PrestitoaStatali.it

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