ANCHE I MEDICI TRAVOLTI DALLA CRISI

ANCHE I MEDICI TRAVOLTI DALLA CRISI ANCHE I MEDICI TRAVOLTI DALLA CRISI LA CESSIONE DEL QUINTO POSSIBILE SOLUZIONE Il 12 marzo sono scesi in piazza diverse sigle sindacali sotto la guida della CGIL.

13/apr/2010 17.28.16 PrestitoaStatali Contatta l'autore

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ANCHE I MEDICI TRAVOLTI DALLA CRISI

LA CESSIONE DEL QUINTO POSSIBILE SOLUZIONE

 

 Il 12 marzo sono scesi in piazza diverse sigle sindacali sotto la guida della CGIL. Hanno scioperato per l’intero turno di lavoro e ad aderire questa volta hanno partecipato anche i medici.

Nonostante il governo continui a negare gli effetti devastanti di questa crisi per l’economia e per il settore occupazione, i licenziamenti continuano senza sosta e a rischiare il posto ora si accodano ai precari della scuola e della pubblica amministrazione, anche 12mila medici.

Proprio nel comunicato con cui FP CGIL dà la propria adesione allo sciopero nazionale si legge anche che “E' inaccettabile l'introduzione di una specie di contratto individuale, tramite cui poter demandare ad un arbitro, che decide secondo "equità" ma a prescindere dalle leggi e dai contratti collettivi, le eventuali controversie. Per i medici, già sottoposti alle leggi disciplinari di Brunetta, verrebbe a mancare anche la tutela della giustizia ordinaria “.

Insomma pare che anche i medici, categoria che nell’’immaginario collettivo vive in una realtà ovattata e non scalfita dai problemi sociali, entra invece a pieno titolo e dal portone principale nella crisi economica che da anni ormai sta invadendo il nostro paese.

Anche per loro esistono delle forme di finanziamento che tentano di ridurre al minimo il disagio della crisi; una di queste è la Cessione del Quinto, una tipologia di prestito sicuro, e facile che garantisce immediatezza di liquidità a fronte di nessuna garanzia richiesta.

In basa alla cifra da erogare infatti la rata mensile che ne esce viene direttamente trattenuta dallo stipendio, in modo da non avere l’onore di dover pagare ogni mese il proprio debito. A farlo è infatti il datore di lavoro che, virtualmente, si fa carico del finanziamento. Unica garanzia richiesta è una busta paga con contratto a tempo indeterminato. Nessuna garanzia ulteriore, nessuna verifica di situazioni precedenti né di finanziamenti già in corso, perché a garantire il pagamento a chi fornisce il prestito è la busta paga stessa.

La rata comprende anche una piccola quota per un’assicurazione obbligatoria ed è a tasso fisso , a ulteriore garanzia per il richiedente. Se si vuole maggiori informazioni anche in base alla propria situazione personale, basta richiedere un preventivo o prendere appuntamento con uno dei nostri consulenti che con la massima serietà e senza alcun vincolo vi forniranno tutte le informazioni e i consigli che fanno al caso vostro.


Valentina Stipa Staff di PrestitoaStatali.it

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