Le carte di credito revolving

21/ago/2010 19.01.00 Marco1011 Contatta l'autore

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Le carte di credito Revolving sono comunissime carte di credito che non hanno bisogno di essere utilizzate sotto copertura di uno specifico conto bancario. Con questo tipo di carta di credito è possibile rimborsare il denaro utilizzato attraverso rate mensili. Le rate mensili atte alla restituzione del debito sono calcolate in base a diversi elementi, e il loro importo può anche essere concordato dall’istituto di credito insieme allo stesso cliente. Solitamente queste rate partono da un indice di tasso di interesse che parte da un minimo del 5% fino ad un massimo del 10%. Il piano di ammortamento per la restituzione del debito può comunque essere variabile, e questo dipende da quanto denaro disponibile nella carta sia stato utilizzato dal cliente. Gli elementi che bisogna tenere in considerazione quando si utilizza e si ha a disposizione una carta di credito Revolving sono il TAN e il TAEG. Con TAN si intende il tasso annuo nominale che, contrariamente all’altra voce, il TAEG, non tiene conto delle spese e delle commissioni. Il TAN viene utilizzato per calcolare, a partire dall’ammontare finanziato e dalla durata del prestito, la parte di interesse che il debitore dovrà corrispondere al finanziatore. L’interesse sommato alla quota di capitale andrà a determinare l’ammontare della rata di rimborso. La sigla TAEG indica invece il Tasso Annuo Effettivo Globale. Questo tasso esprime il costo effettivo di un prestito personale, e si calcola tenendo conto delle spese, della periodicità delle rate e della durata del prestito.

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