Prestiti INPDAP per i dipendenti pubblici, prestiti INPS per i dipendenti privati

Prestiti INPDAP per i dipendenti pubblici, prestiti INPS per i dipendenti privati I lavoratori, sia pubblici, sia statali che privati o dipendenti di grandi aziende, come le Poste italiane o la Fiat, qualora si trovassero nella necessità di chiedere un prestito personale possono fare affidamento sulle convenzioni con l'INPDAP, istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica, e con l'INPS, istituto nazionale per la previdenza sociale, che insieme rappresentano il sistema pensionistico italiano.

22/ott/2010 23.08.22 Mutui Prestiti e Leasing Contatta l'autore

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I lavoratori, sia pubblici, sia statali che privati o dipendenti di grandi aziende, come le Poste italiane o la Fiat, qualora si trovassero nella necessità di chiedere un prestito personale possono fare affidamento sulle convenzioni con l’INPDAP, istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, e con l’INPS, istituto nazionale per la previdenza sociale , che insieme rappresentano il sistema pensionistico italiano. Entrambi gli istituti non si occupano solo di pensioni, ma anche di erogare prestiti a tassi e condizioni generali agevolati. La richiesta di un preventivo o per l’apertura di una pratica può essere fatta on line; infatti, internet offre alcuni siti dedicati, visitando i quali ci si può velocemente rendere conto delle offerte e valutarne i vantaggi. I prestiti INPDAP sono riservati ai dipendenti dell’amministrazione pubblica e possono essere richiesti sia nel caso di prestiti di modesta entità (piccoli prestiti) non finalizzati, che per somme più importanti, come quelle necessarie per l’acquisto di una casa. L’importo del prestito, erogato a tasso, fisso dipenderà dall’ammontare dello stipendio e dal tempo in cui si desidera restituire la somma: più è alto lo stipendio, più è lungo il periodo di ammortamento e più alta sarà la somma erogata. On line potrete trovare con semplicità le informazioni in merito. L’istituto annulla il recupero del debito in caso di morte del richiedente o di invalidità permanente, subìta sul posto di lavoro. In linea di massima, per prestiti di somme più importanti, l’Inpdap recupera la somma attraverso la cessione del quinto dello stipendio; questa procedura elimina con facilità gli eventuali problemi legati alle garanzie da fornire. Nel caso in cui si avesse già attivo un finanziamento con cessione del quinto, e si avesse bisogno di un ulteriore prestito, questo potrà essere concesso attraverso un prestito delega; questo, concesso a discrezione dell’ente di cui si è dipendenti, permette che dalla busta paga venga prelevata una rata di importo maggiore al quinto dello stipendio. Nel caso dei prestiti Inps ,invece, occorre rivolgersi alla propria banca o ad una finanziaria di fiducia attraverso le quali vengono erogati i prestiti convenzionati. Maggiori informazioni nel web per tutti i casi di prestiti on line, anche se non è da scartare nemmeno l'ipotesi di rivolgersi direttamente agli istituti di credito.

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