Mutui: Italia e Stati Uniti a confronto

21/nov/2010 17.31.54 Sara Borsari Contatta l'autore

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Non allarmatevi se la vita vi richiede un confronto mutui serrato per poter trovare il giusto finanziamento atto alle vostre esigenze di compravendita della prima casa. Potete consolarvi, c’è chi sta peggio. In fin dei conti ciò che vi si richiede è un minimo di attenzione, per voi, nella ricerca del giusto mutuo, quello che vi consentirà di godervi il vostro nuovo appartamento e al contempo non dichiarare bancarotta per via di un ammortamento sbagliato.

Pensate all’attuale situazione degli Stati Uniti. Il paese delle belle speranze, del sogno americano, sebbene in leggera ripresa grazie alla politica del presidente Barack Obama vive, all’interno della compagine mutui, un momento ancora difficile, iniziato con la crisi dei mutui subprime che ha messo a dura prova l’economia mondiale e che in casa ancora crea le sue difficoltà, anche a livello di borse titoli. Basta chiederlo a Wall Street ed a chi vi lavora.

Basti pensare che solo due giorni fa è stato registrato un ulteriore decremento delle richieste pari al 14,4%. Numeri che fanno impallidire ed al contempo pensare che, nonostante le difficoltà, l’Italia e l’Europa, almeno da questo punto di vista, poi non se la passano tanto male. Nello specifico, volendo analizzare i dati, un calo del 5% è stato registrato relativamente alle richieste di effettiva compravendita di immobili, mentre quelle di rifinanziamento sono crollate vertiginosamente del 17%. Dato allarmante se si pensa che moltissime persone non riescono ancora a far fronte alle rate. Brutte notizie anche sui tassi. Quello sui mutui a 30 anni è salito al 4,46% contro il 4,28% relativo alla settimana precedente.

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