Caso Berlusconi: "Mi sono sentita imbarazzata" (Dirà meglio alle amiche: "Quello è malato, si vede che è un malato!").

Le sei notti di Ruby in villa e le testimoni sfuggite a Ghedini Le prove che incastrano Berlusconi.

15/gen/2011 14.31.50 michele Contatta l'autore

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Le sei notti di Ruby in villa e le testimoni sfuggite a Ghedini
Le prove che incastrano Berlusconi. L'avvocato del premier ha tentato di blindare le verità scomode delle ospiti delle feste a Villa San Martino. Quei bunga bunga con le ragazze vestite da poliziotte.

Le sei notti di Ruby in villa e le testimoni sfuggite a Ghedini
L'avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, è stato molto giudizioso tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, ma non ha preso in considerazione che al mondo esistono anche donne normali.

Testimoni che non mentono. Che rispondono con lealtà alle domande della magistratura. Torna comodo muovere dai suoi passi per sbrogliare una matassa che, in capo a non più di sei settimane (21/26 febbraio), potrebbe condurre il presidente del Consiglio dinanzi al giudice con l'accusa di concussione e soprattutto di "favoreggiamento della prostituzione minorile" (un reato punito con la reclusione da sei a dodici anni). Bisogna seguire Ghedini perché è lui  -  l'avvocato  -  che, nonostante le risorse, l'impegno e la tenacia, manca clamorosamente il colpo. Si lascia sfuggire qualche testimone risolutivo. Sottovaluta quali prodigi investigativi si possono accumulare analizzando con pazienza il traffico telefonico, scrutinando la localizzazione cell-based con metodi capaci di definire la cellula che "ospita" un telefono mobile e quindi, con un margine di errore di cinquanta metri, il luogo in cui è attivo (o inattivo) quel "terminale". Le tracce che si lascia dietro un cellulare possono "raccontare" la vita, gli incontri, le relazioni, i movimenti, i tempi di una persona. di un gruppo di persone.

Occorre comunque, per capire, ricordare qual è lo stato di allarme di Berlusconi in primavera. Già il 27 maggio il capo del governo ha tra le mani tutte

le ragioni per sentirsi molto preoccupato. Ruby  -  minorenne  -  è in questura, quella notte. Quando Michelle Conceicao de Oliveira, una prostituta brasiliana, lo chiama a Parigi, il Cavaliere ha ben chiaro che è finito in un guaio grosso. Quella Ruby, che il Sovrano presenta come "la nipote di Mubarak" agli amici, ha la lingua lunga. Spesso è fuori controllo. È facile all'ira, se trascurata. Il Cavaliere nemmeno osa pensare, quella notte, quale calamitosa frittata può venire fuori se la ragazza va "fuori di testa" e racconta ai funzionari della questura di Milano che lei, Ruby  -  Karima el Mahroug, 17 anni e sei mesi  -  è da tre mesi "la favorita" del Sultano. Lo sappiamo. Quella notte, il capo del governo gioca abusivamente tutta la sua autorità per "liberare" Ruby. Convince i funzionari della questura a qualche mossa "indebita" (nasce qui l'accusa di concussione): Karima può allontanarsi lungo via Fatebenefratelli con accanto Nicole Minetti.


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