I libici salgono al 2% in Finmeccanica

I libici salgono al 2% in Finmeccanica I libici salgono al 2% in Finmeccanica Operazione attraverso il fondo sovrano Lia, braccio finanziario di Gheddafi e azionista Unicredit La Libia è più forte in Finmeccanica.

22/gen/2011 02.20.30 michele Contatta l'autore

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I libici salgono al 2% in Finmeccanica

Operazione attraverso il fondo sovrano Lia, braccio finanziario
di Gheddafi e azionista Unicredit


La Libia è più forte in Finmeccanica. Il fondo sovrano Lybian Investment Authority (Lia), braccio finanziario del leader Muammar Gheddafi e nato per gestire i proventi del petrolio, è salito al 2,01% nel gruppo italiano di aerospazio, difesa e sicurezza. L’operazione, comunicata dalla Consob come partecipazione rilevante, è avvenuta tre giorni fa. Se si volesse superare una quota del 3% sarebbe prima necessaria un’autorizzazione del Governo, essendo il gruppo di piazza Montegrappa un’azienda di interesse strategico nazionale controllata al 30,2% dal Tesoro.

L’asse Roma-Tripoli, che abbraccia business in diversi settori dell’industria e della finanza, si consolida e l’ampliamento della partecipazione della Lia nel gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini dimostra che la Libia crede in Finmeccanica. Che, a sua volta, guarda oltre il Mediterraneo ad un mercato con potenziali opportunità di affari per circa 20 miliardi di dollari in quasi tutti i settori in cui opera il gruppo e aree geografiche legate all’accordo coi libici, in Africa e Medio Oriente. Proprio per questo, Finmeccanica e Libya Africa Investment Portfolio (Lap, un fondo di investimento posseduto da Lia), hanno costituito nel 2009 una joint venture al 50% per sviluppare una cooperazione strategica nei settori aerospazio, elettronica, trasporti ed energia per applicazioni commerciali.

In Libia, Finmeccanica si è aggiudicata vari contratti da quello da 540 milioni di euro attraverso la controllata Ansaldo Sts per sistemi di segnalamento, telecomunicazioni e alimentazione su una linea ferroviaria per circa 1.450 chilometri, diventando il principale partner delle Ferrovie Libiche nella realizzazione della nuova rete ferroviaria nazionale, a quello di Selex Sistemi Integrati da 300 milioni di euro per un grande sistema di protezione e sicurezza dei confini. E ancora, attraverso il consorzio Ansaldo Sts e Selex Communications ha firmato con Zarubezhstroytechnology, società controllata dalle Ferrovie Russe Jsc Rzd, un contratto da 247 milioni di euro per realizzare una serie di tecnologie sulla tratta da Sirth a Benghazi, in Libia. AgustaWestland (controllata di Finmeccanica) ha messo in piedi un sistema industriale di manutenzione e assemblaggio tramite la Liatec.

La Libia è fra i Paesi che offrono opportunità per altri contratti dai trasporti (per esempio per la metropolitana di Tripoli ma anche per i treni alta velocità) alla sicurezza dei confini ma Finmeccanica punta anche all’energia. Intanto, all’indomani delle indicazioni per il 2010 di cash flow e ordini migliori delle previsioni, Finmeccanica ha guadagnato oggi in Borsa il 4,54% (9,79 euro).
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