ASSICURAZIONE "RISCHIO PERDITA IMPIEGO" NELLA CESSIONE DEL QUINTO

Sia la polizza rischio vita che quella rischio perdita impiego hanno un importo che si fonda sui variabili direttamente collegate al richiedente, ovvero l'età e il tipo di azienda lavorativa: più alta sarà l'età, meno solida sarà la ditta e più indiviso sarà l'importo della polizza.

01/feb/2011 09.39.03 PrestitoaStatali.it Contatta l'autore

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Tra i prestiti personali, quelli erogati con la formula della cessione del quinto della propria retribuzione hanno l’iter più snello e  veloce e che non prevede la presentazione di alcuna garanzia di solvibilità oltre al proprio contratto di lavoro. Il DPR 180/50 prevede però che la momento della stipula di un prestito personale con cessione del quinto dello stipendio vengano sottoscritte anche due polizze assicurative, il cui importo viene generalmente calcolato all’interno della rata di rimborso mensile del prestito stesso. Queste polizze riguardano rispettivamente il rischio di perdita della vita e il rischio di perdita del lavoro del richiedente. In entrambi i casi infatti istituto di credito perde l’unica garanzia di solvibilità alla liquidità erogata.

Sia la polizza rischio vita che quella rischio perdita impiego hanno un importo che si fonda sui variabili direttamente collegate al richiedente, ovvero l’età e il tipo di azienda lavorativa: più alta sarà l’età, meno solida sarà la ditta e più indiviso sarà l’importo della polizza. Nel caso ad esempio dei dipendenti pubblici e statali, per i quali il rischio di fallimento del datore di lavoro è pari a zero, l’importo dell’assicurazione sul rischio perdita impiego è ridotto al minimo.

La polizza assicurativa rischio perdita impiego ha un unico premio ma può essere onorata con due modalità distinte mantenendo lo stesso importo; si può pagare direttamente all’istituto di credito facendola rientrare tra le commissioni bancarie – polizza rischio credito -  oppure si può saldare in anticipo creando una voce di spesa a sé stato – polizza perdite pecuniarie.

Questa seconda opzione però offre un vantaggio notevole al richiedente che, se attraversa un periodo di disoccupazione, si vedrà onorare le rate di rimborso in scadenza attraverso questa assicurazione e senza la possibilità che la compagnia assicurativa possa chiedere indietro quanto saldato, fino al momento di una nuova assunzione.

Va però precisato che l’assicurazione rischio perdita impiego non è stata pensata per il richiedente, ma a tutela e garanzia degli istituti eroganti; ecco perché, fatta eccezione per il caso della polizza perdite pecuniarie, il richiedente non è esente dal pagamento del proprio prestito personale e può subire la rivalsa della compagnia assicurativa.

 

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Lo Staff PrestitoaStatali.it

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