Flavio Cattaneo: Lago Boracifero e Sostenibilità

Sorge proprio "sopra" i soffioni boraciferi la nuova stazione elettrica ad alta tensione di Terna, Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, a Lago Boracifero, località Monterotondo Marittimo, al confine tra le province di Grosseto e Pisa.

01/feb/2011 13.34.21 Phinet Contatta l'autore

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Due anni di lavori e 9 milioni di investimento: l’impianto della nuova Stazione Elettrica di Lago Boracifero smista l’energia geotermica nel sud della Toscana.

Sorge proprio “sopra” i soffioni boraciferi la nuova stazione elettrica ad alta tensione di Terna, Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, a Lago Boracifero, località Monterotondo Marittimo, al confine tra le province di Grosseto e Pisa.
Un impianto high-tech in sintonia anche con l’ambiente: sistemi di controllo totalmente digitali, speciali rifiniture nei dettagli, luci al led e innesti di vegetazione locale. La stazione di smistamento è entrata in servizio a marzo dello scorso anno, dopo 2 anni di lavori necessari per adeguare e ammodernare l’impianto, ormai vetusto, e renderlo conforme agli standard della rete elettrica. Occupa un’area di circa 4 mila metri quadrati ed è direttamente collegato alla centrale di produzione geotermica “Nuova Lago” della potenza di 10 MW; da qui, con le linee in partenza, trasporta l’energia verde verso l’area sud occidentale della Toscana.


Sei le linee elettriche della stazione, realizzate con moduli compatti integrati e sbarre blindate in esafluoruro di zolfo (SF6), per limitare l’uso degli spazi esterni. La sala quadro – centro di comando dell’intera stazione -è dotata di un’ampia vetrata ombreggiata da soluzioni di design e illuminata con una rete di luci al led blu che rendono l’ambiente assai suggestivo specialmente di notte.

All’interno impianti ad alto livello tecnologico e sistemi di trattamento dell’aria per filtrare anche le particelle atmosferiche. All’esterno, invece, speciali finiture e murature di contenimento realizzate con blocchi in “finta pietra” incorniciate da piante autoctone di ulivo, viburno e corbezzolo. Le soluzioni tecniche e architettoniche adottate permettono agli impianti di resistere alle emissioni dei gas e degli acidi provenienti dal sottosuolo.

La zona, come noto, è infatti situata nella cosiddetta “Valle del Diavolo” di Larderello, area a forte vocazione geotermica testimoniata dalla presenza di numerosi soffioni boraciferi, “sbuffi” di gas di origine vulcanica che grazie alle fratture del suolo trovano la via per emergere in superficie. Fenomeni del tutto ordinari in quest’angolo della Toscana, dove da oltre un secolo viene sfruttato il calore naturale terrestre per la produzione di energia elettrica e riscaldamento.

Dal Novecento, grazie alla lungimiranza del principe Piero Ginori Conti, la Toscana ha cominciato il suo cammino “elettro-sostenibile” diventando oggi la regione italiana con la maggior potenza geotermica installata (842 MW). Attualmente conta in servizio 34 centrali, che producono circa il 10% dell’energia geotermica mondiale.
L’area geotermica, concentrata soprattutto tra le province di Pisa, Grosseto e Siena, con le sue 34 centrali in servizio, produce attualmente oltre 4 miliardi di kilowattora l’anno.

I numeri della stazione

* dimensioni: 4.000 mq il lotto totale, 480 mq l’area coperta, 680 mq l’area delle apparecchiature elettriche
* numero di linee elettriche: 6
* investimento per i lavori di ammodernamento: 9 milioni di euro
* data di entrata in esercizio della nuova stazione: marzo 2010
* durata dei lavori nella stazione: 2 anni

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Alessandra Camera
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