UN PATTO DI COLLABORAZIONE TRA IMPRESE E ISTITUZIONI PER UNA GALLURA GIOVANE E INNOVATIVA

05/mar/2011 15.07.37 Studio Giaccardi e Associati Contatta l'autore

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E' stato sottoscritto questa mattina, al termine del Forum Economia di Gallura, un memorandum d'intenti siglato da oltre 100 tra imprenditori, amministratori e rappresentanti di enti e associazioni del territorio, per arrivare entro pochi giorni alla definizione di un patto di collaborazione tra imprese e Istituzioni che rilanci l'economia locale con particolare attenzione ai giovani, alle donne e all'innovazione. Il Forum iniziato ieri a Olbia è proseguito oggi con l'intervento di Giuseppe Giaccardi, socio titolare dello Studio Giaccardi e Associati, che ha elaborato e illustrato ai decisori locali le richieste fatte ieri dagli imprenditori sulla base dei risultati della ricerca 'Bottom-up Gallura – La parola alle imprese', ideata e realizzata dallo Studio Giaccardi per CNA Gallura e Finsardegna, tramite interviste a un campione rappresentativo delle 18.500 aziende della provincia di Olbia-Tempio e decine di dichiarazioni spontanee rilasciate sul blog del progetto http://cnagallura.bottom-up.it.

L'indagine ha evidenziato la flessione del numero imprese, della ricchezza prodotta e distribuita, del reddito e dell'occupazione. Tra il 2007 e il 2009, la Gallura ha perso 200 milioni di valore aggiunto a prezzi costanti e la Sardegna ha perso 1,1 miliardi, tornando ai livelli del 2000. I disoccupati in regione sono quasi 91 mila, il doppio dei residenti del Comune di Olbia: in 24 mesi la Gallura ha perso 7.500 occupati, 17.500 in tutta la Sardegna, dove quasi la metà dei giovani tra i 15 e i 24 anni (44,7%) è senza lavoro. Inoltre, nella provincia di Olbia Tempio si concentra la disoccupazione femminile più alta, il 20,7%, rispetto a Sardegna, Mezzogiorno e Italia. Tra il 2005 e il 2010, la cassa integrazione è quadruplicata, dai 3,4 ai 13,3 milioni di ore richieste. Se la progressione dovesse continuare a questo livello, si stima che potrebbero scomparire in pochi mesi 7.000 posti di lavoro. Infine, la spesa pubblica per lo sviluppo è ferma da dieci anni.

Sulla base di questi risultati gli imprenditori, veri protagonisti della due giorni di confronto, hanno condiviso l'innovativa metodologia di ascolto 'dal basso' (appunto 'bottom-up') delle loro esigenze, chiedendo alle Istituzioni di venire più coinvolti nelle scelte di futuro che li riguardano. Il Forum si è infatti svolto in due momenti distinti: ieri, nel Forum degli imprenditori, le aziende hanno esposto le loro necessità e le loro richieste, che oggi sono state messe al centro del Forum dei Decisori pubblici, tra cui Antonello Arru, presidente della Fondazione Banco di Sardegna, Massimo Putzu, vice presidente della Camera di Commercio di Sassari-Olbia nonché presidente di Confindustria Sardegna, l'assessore regionale Turismo Artigianato e Commercio Luigi Crisponi, il presidente dell'Autorità portuale Paolo Piro, il Presidente della Provincia di Olbia-Tempio Fedele Sanciu, il presidente e il segretario della CNA Sarda, Bruno Marras e Francesco Porcu. A concludere i lavoro Sergio Silvestrini, segretario generale CNA.

Il patto di collaborazione e il programma di lavoro dei prossimi mesi sarà delineato in base alle indicazioni emerse nella ricerca 'Bottom-up': tra le scelte strategiche più immediate per uscire dalla crisi, gli imprenditori hanno evidenziato l'urgenza di sviluppare mercati nuovi, monitorare la concorrenza sleale, affrontare il nodo fisco-pagamenti dalla pubblica amministrazione, l’eccesso di peso fiscale e di burocrazia, fare i conti con il ritardo dell’istruzione ma insistere sulla sua importanza e investire su persone, cultura d'impresa, competenze, ricerche di mercato, innovazione, programmazione, collaborazione con altre imprese, comunicazione e web. Non sono invece emerse richieste di maggiore credito, sconti fiscali, nuovi incentivi politico-istituzionali o nuovi 'favori' assistenziali, né ipotesi di licenziamenti o chiusura dell'attività.

Lo strumento con cui si cercherà di far ripartire la macchina dell'economia della Gallura sarà una Fondazione con cui diffondere lo sviluppo economico sostenibile, sociale e culturale del territorio, tramite la crescita e il radicamento della cultura del mare e della nautica, la partecipazione “dal basso” di operatori economici e cittadini alle sfide che li riguardano, la promozione di nuove impresa tra i giovani e le donne e la composizione di reti di collaborazione imprenditoriale e sociale. Ancora, l'ente lavorerà alla riduzione del digital divide, all'impiego di nuove tecnologie di collaborazione e comunicazione e al radicamento di nuove competenze per il web. Accanto a questo, sarà messa in piedi un'attività di fund raising e la partecipazione a bandi e misure di co-finanziamento pubblico e privato a livello regionale, nazionale e comunitario. Infine, per monitorare l'avanzamento dei progetti, saranno istituiti 7 tavoli di lavoro, dedicati a fiscalità e pubblica amministrazione, formazione, innovazione e reti, web e comunicazione multimediale, nautica e turismo, credito, agricoltura, alimentazione e sicurezza territoriale, progettazione comunitaria e attrazione investimenti esterni. L'appuntamento è al secondo Forum Economia di Gallura, che tra un anno farà il punto sulla concreta messa in pratica delle strategie delineate oggi e sull'effettivo raggiungimento degli obiettivi definiti dal mondo delle imprese.

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