Ristrutturare casa grazie ad agevolazioni fiscali

10/apr/2011 09.56.35 Camilla Borsari Contatta l'autore

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Ereditare un vecchio edificio da rimettere in piedi; apportare migliorie ormai improrogabili alla casa di proprietà; comprare una casa non nuova da adeguare alle nuove norme di sicurezza, magari con interventi ecocompatibili volti al risparmio energetico: in una parola, ristrutturare. La ristrutturazione edilizia comporta spese da non sottovalutare; per rendere agibile, sicura e bella un’abitazione ci vogliono molti soldi, e proprio a tal fine banche e società finanziarie ergano mutui. In internet potrete trovare le varie offerte di banche e finanziarie, circa i mutui ristrutturazione, che potrete comodamente confrontare, richiedendo anche preventivi che dicano l’importo della rata da pagare.

Il mutuo per ristrutturazione viene erogato,  generalmente,  ipotecando l’immobile stesso e per questo anche la cifra concessa è proporzionale al valore dell’immobile, a meno che non si presentino garanzie aggiuntive, come la busta paga o una fidejussione. Il mutuo è concesso a proprietari di case singole, a schiera, in condominio, ma anche  a gruppi  di famiglie per il rifacimento o il riammodernamento di uno stabile condominiale. Alla domanda va allegato un preventivo dei lavori.

Se l’abitazione da ristrutturare risulta prima casa i mutui hanno delle agevolazioni fiscali: in genere una ristrutturazione permette di detrarre dal reddito il 36% delle spese sostenute a tal fine, ma se la ristrutturazione è associata a lavori per il risparmio energetico, come l’installazione di pannelli fotovoltaici, dal proprio reddito si può detrarre il 55% delle spese sostenute. In merito alle agevolazioni fiscali, compresa l’IVA da pagare sui lavori,  cercate nel web informazioni più dettagliate.

Tutte le maggiori banche,  ma anche Poste Italiane e le banche minori , offrono mutui per la ristrutturazione, ma nella scelta bisogna prestare attenzione ai tassi di interesse applicati. La scelta del tasso è molto importante, in quanto il tasso permette di calcolare la rata del mutuo e la durata del piano di ammortamento. In questo periodo, a causa della grande crisi economica,  i tassi di interesse sono ai minimi storici: accendere mutui on line a tasso fisso è più conveniente che uno a tasso variabile; il tasso fisso è un po’ più alto di quello variabile, ma è comunque basso, e dà la garanzia che la rata rimarrà invariata per tutta la durata del finanziamento. Mentre con un tasso variabile attualmente più basso, si corre il rischio con la ripresa dell’economia e il rialzo dei tassi, di arrivare a pagare rate altissime. La scelta del tasso deve essere ben ponderata, perché una volta stipulato il contratto di mutuo non potrà più essere cambiato.

Ricordiamo che l’Inpdap riserva un mutuo ristrutturazione agevolato a tutti i dipendenti e pensionati pubblici,  statali e di grandi aziende: informazioni nel sito web dedicato all’Inpdap.

Per ulteriori informazione : Mutuo ristrutturazione

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