Prestiti Personali

18/apr/2011 12.35.47 Marco B. Contatta l'autore

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Quando si parla di prestiti personali, ci si riferisce all’ampia categoria di finanziamenti erogati dalla banca (creditrice) al privato (debitore), il quale quest’ultimo s’impegna a restituire quanto ricevuto, più gli interessi pattuiti sul prestito ottenuto, secondo un piano di rimborso periodico.

In genere, un prestito personale dura mediamente da uno a 5 anni, e chiaramente all’aumentare degli anni di finanziamento, crescono anche gli interessi maturati sul capitale concesso al privato. Gli interessi applicati dalla banca, in relazione a questa tipologia di finanziamento, sono in genere fissi, ossia, non variano periodicamente, sulla base delle condizioni di mercato.

I prestiti personali, come la cessione del quinto, sono considerati come “non finalizzati”, ossia rientranti nella categoria del credito al consumo, in quanto non vengono erogati per l’acquisto di un particolare bene (come, ad esempio, avviene quando si contrae un mutuo per l’acquisto di una casa).

Dal momento, dunque, che viene erogato il prestito, il debitore si impegna a rimborsarlo mensilmente, per tutti i mesi concordati con l’istituto di credito, fino all’estinzione della somma, comprensiva degli interessi dovuti alla banca.

Trattandosi di una tipologia di finanziamento non finalizzato, non essendoci così un bene come garanzia, nel caso in cui il debitore non onori il suo impegno, è stata introdotta la figura del garante o fideiussore.

Il fideiussore è un soggetto che garantisce alla banca di intervenire in solido, nel caso in cui il soggetto debitore non rispetti la restituzione delle somme concordate.
E' importante sapere che i prestiti a cattivi pagatori non sono prestiti personali.

Questo tipo di prestiti prevede in genere l’erogazione di somme, che vanno da un minimo di 1500 euro a un massimo di 30.000 euro.

Facciamo un esempio concreto. Immaginiamo che la banca A conceda al privato B un prestito personale, pari a 10 mila euro, da rimborsare in un anno, applicando un interesse del 5%.

Dal momento in cui B riceve il prestito, si impegnerà a restituire la somma ricevuta in 12 rate, che complessivamente ammonteranno a 10.000 euro (quota capitale) + gli interessi sui 10 mila euro, i quali matureranno dalla data di erogazione del prestito, e mensilmente verranno applicati alla quota capitale ancora da versare.

Una possibile alternativa ai prestiti personali sono i prestiti tra privati gestiti oggi da società come Prestiamoci e a breve anche da Zopa

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