Si apre una breccia nel santuario inviolabile delle pensioni

17/ott/2011 15.12.27 linkbildung Contatta l'autore

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La recente doppia manovra finanziaria che fra tasse e tagli ha alleggerito le tasche degli italiani della modica somma di 100 miliardi di euro, non ha sortito l'effetto sperato e il governo si guarda intorno per vedere da dove arraffare. La doppia manovra ci è stata praticamente imposta dall'Europa con l'obiettivo di arginare la spaventosa voragine del debito pubblico italiano. È probabile che gli esperti del ministero del tesoro fossero consapevoli in partenza il grande sforzo richiesto agli italiani non sarebbe stato sufficiente a invertire la tendenza. Per sortire effetti duraturi era, secondo l'Europa, con provvedimento che arginasse una voce di spesa imponente: la spesa previdenziale. Come d'altra parte accade anche ai cittadini privati che per arginare le spese ricorrono alle banche online.

Per quale ragione questa doppia manovra da lacrime e sangue non sta funzionando? Per la stessa ragione che ha portato Standard & Poor's a declassare il debito pubblico dell'Italia da “A+” a “A”. Indubbiamente la doppia manovra finanziaria ha operato molti tagli e ha aumentato le imposte quali l'Iva di un punto percentuale e l'imposta di bollo sul deposito titoli. Tuttavia parte dell'efficacia della manovra era delegata alla raccolta di nuove entrate derivanti dalla lotta all'evasione. La lotta all'evasione fiscale è un provvedimento molto difficile da attuare e dà risultati, quando ne dà, i cui benefici si avvertono a distanza di tempo, troppo tempo per una situazione difficile come il debito pubblico Italiano.

Relativamente ai tagli alla previdenza, la Lega Nord aveva fatto muro costringendo gli esperti del ministero del Tesoro a non toccare la galassia delle pensioni. La difficoltà del momento pare abbia ammorbidito il rifiuto della lega a toccare le pensioni. Il carroccio indica come percorribile la revisione della reversibilità delle pensioni il cui importo dovrà essere determinato sulla base del reddito. Sul capitolo pensioni di invalidità la lega ha dato anche qui disco verde convinta che ci siano i margini per operare risparmi stanando i falsi invalidi. Restano invece spinosi i capitoli relativamente alle pensioni di anzianità e alle pensioni rosa delle lavoratrici private da equiparare a quelle degli uomini. L'equiparazione si attuerà a partire dal 2014 ma il Ministero del Tesoro spinge per anticipare la data 2012.

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