Il difficile rapporto tra i giovani e il mutuo

24/feb/2012 18.29.15 Sara Borsari Contatta l'autore

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Siete giovani, precari, stranieri, meridionali o donne single? Allora il detto "home sweet home" non fa per voi! Ebbene sì, se volete comprare casa ed avete bisogno di accendere un mutuo perché non potete pagarla in contanti, per voi le quattro mura domestiche non sono poi così "sweet". Infatti una recente indagine della Banca d'Italia ha fatto emergere il difficile rapporto che c'è tra gli istituti di credito ed alcune categorie di persone considerate poco "affidabili" dal punto di vista finanziario. Ormai è diventata la regola, per comprare casa c'è bisogno di chiedere un prestito e sono molti i giovani che ci provano, magari cercando informazioni su internet digitando su google parole come "calcolo rata mutuo", per capire quale banca offre maggiori vantaggi in materia di tassi d'interesse e condizioni del prestito. Da una parte ci sono le banche, che sono diventate diffidenti, chiedono moltissime garanzie e obbligano a sottoscrivere costosissime assicurazioni; inoltre per parare i colpi di un mercato impazzito, alzano i tassi d'interesse alle stelle. Dall'altra parte, però, ci sono i giovani, spesso precari, che non possono garantire il pagamento puntuale di tutte le rate perché potrebbero trovarsi senza lavoro da un giorno all'altro ma che, allo stesso tempo, hanno bisogno di un tetto sopra la testa e, per farlo, devono necessariamente fare affidamento sui risparmi dei genitori. E' una delle conseguenze della crisi economica, ma se nessuno si decide a prendere seri provvedimenti saranno davvero pochi quelli che si potranno permettere il "lusso" di un mutuo sulle spalle.

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