Snam presenta il piano strategico 2012-2015

15/mar/2012 11.24.38 Agenzia Freelance Contatta l'autore

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L’Amministratore Delegato, Carlo Malacarne, illustra oggi il Piano Strategico di Snam per il periodo 2012-2015, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società presieduto da Salvatore Sardo.

 

“In un contesto europeo in fase di evoluzione, il Piano Strategico 2012-2015 crea le condizioni per candidare Snam a divenire uno dei principali operatori infrastrutturali integrati a livello europeo, in linea con gli sviluppi legislativi, della regolazione e con le aspettative degli stakeholder del sistema gas. L’alleanza strategica siglata con Fluxys e la recente acquisizione di quote di partecipazione nell’Interconnector rappresentano i primi passi di uno sviluppo che consentirà la creazione del corridoio per il transito del gas dal sud verso il centro e il nord Europa, con l’Italia in qualità di hub” ha commentato Carlo Malacarne.

 

“La nostra capacità di creare valore, unitamente alla stabilità del nostro modello di business e alla solida struttura del capitale, ci consente di confermare la nostra politica di dividendi che prevede per il 2012 un aumento del 4% del dividendo per azione, in linea con il nostro impegno per un’attrattiva e sostenibile remunerazione dei nostri azionisti, ha concluso Malacarne.

 

 

Le principali linee strategiche nel periodo 2012-2015 sono:

 

Sviluppo sistema infrastrutture gas in Italia

Il piano investimenti consolidato per il quadriennio 2012-2015 di 6,7 miliardi di euro, di cui 1,4 miliardi nel 2012, è finalizzato a sviluppare il sistema di infrastrutture gas in Italia e a sostenere e incrementare le opportunità di crescita della società nel medio e lungo termine.

 

Snam si pone l’obiettivo strategico di incrementare la sicurezza e la flessibilità del sistema, di integrare maggiormente le strutture connesse alle diverse fonti di approvvigionamento e di soddisfare le esigenze legate allo sviluppo della domanda gas nel medio e lungo termine. Inoltre viene confermato il fattivo impegno alla realizzazione degli investimenti che contribuiscano a fare dell’Italia un hub del gas per il Sud Europa.

 

“Il piano investimenti di 6,7 miliardi di euro per il periodo 2012-2015 conferma il forte impegno per lo sviluppo delle infrastrutture gas finalizzato a incrementare la flessibilità del sistema e a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. L’implementazione del piano di investimenti consentirà inoltre lo sviluppo di capacità di reverse-flow, rendendo possibili flussi di gas bidirezionali con il centro-nord Europa, anche in linea con la Terza Direttiva Europea”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Carlo Malacarne.

 

 

 

Le principali linee guida del Piano 2012-2015, per le singole aree di business sono le seguenti:

 

Trasporto e rigassificazione:

Garantire lo sviluppo delle infrastrutture al fine di incrementare la flessibilità del sistema in modo tale da consentire:

  • una maggiore integrazione delle strutture connesse alle diverse fonti di approvvigionamento;
  • il transito del gas verso paesi terzi, attraverso lo sviluppo di capacità di reverse flow che consentiranno flussi bi-direzionali di gas.

 

Il piano 2012-2015 prevede che le opere programmate nel periodo di piano consentano alla Società di incrementare la capacità di trasporto sia estendendo di circa 1.000 km la rete di trasporto rispetto ai circa 32.000 km del 2011, sia incrementando la potenza installata nelle centrali di compressione di circa il 4% rispetto al 2011 (884 Mw).

 

Stoccaggio:

  • migliorare la sicurezza e flessibilità complessiva del sistema di stoccaggio, attraverso l’incremento della capacità del servizio di modulazione e la gestione delle punte di domanda;
  • favorire la liquidità del sistema gas in Italia;
  • rendere disponibili servizi di stoccaggio al mercato industriale, in linea con quanto previsto nell’ambito del D.Lgs 130/2010.

 

Si prevede che i progetti previsti nel periodo di piano portino a un incremento della capacità di modulazione di circa il 30% (da 10 miliardi di standard metri cubi nel 2011 a circa 13 miliardi di standard metri cubi nel 2015) e a un incremento di circa il 14% della capacità di punta.

 

Distribuzione:

  • ottimizzazione del portafoglio attività anche al fine di massimizzare l’efficienza operativa;
  • perseguire il miglioramento della qualità del servizio di distribuzione gas anche attraverso il progetto di telelettura dei contatori.

 

Si prevede che gli interventi pianificati consentiranno alla Società di incrementare il numero delle utenze esistenti, che al 2015 dovrebbero raggiungere i circa 6,4 milioni di contatori, in crescita dell’8% rispetto ai 5,9 milioni di contatori del 2011.

 

Con la realizzazione del piano quadriennale di investimenti, il valore della “Regulated Asset Base” (RAB) consolidata di Snam è stimato in crescita di circa il 4% medio annuo sino al 2015, in continuità dei principi regolatori.

Si stima, inoltre, che la quota di RAB incentivata passi da circa il 26% del 2011 a circa il 40% nel 2015.

 

Sviluppo internazionale

L’evoluzione del settore del gas a livello europeo tende verso uno sviluppo integrato delle infrastrutture, finalizzato a incrementare la sicurezza degli approvvigionamenti, la diversificazione delle fonti e la flessibilità del sistema. Tale evoluzione sarà caratterizzata, tra le altre cose, dalla convergenza dei profili di rischio regolatorio e dalla definizione di regole di accesso alle infrastrutture omogenee  tra i diversi paesi, anche a seguito dell’implementazione della Terza Direttiva Europea.

In tale contesto, il piano strategico 2012-2015 di Snam, con investimenti che includono progetti di realizzazione di flussi di gas bidirezionali tali da consentire il transito diretto del gas dal Sud al Centro-Nord Europa, risulta allineato agli sviluppi del mercato continentale e candida Snam a rivestire un ruolo di primaria importanza nell’integrazione delle reti a livello europeo.

L’alleanza strategica siglata con Fluxys ha raggiunto un primo risultato con l’acquisizione congiunta di quote di partecipazione nell’Interconnector UK, il gasdotto sottomarino tra Inghilterra e Belgio che consente un collegamento strategico bidirezionale tra il Regno Unito e le maggiori piazze europee del trading di gas.

 

Struttura finanziaria

La struttura del capitale rimane solida ed efficiente nel medio lungo termine: Snam, durante il periodo di Piano, si impegna a mantenere l’obiettivo di un leverage medio compreso tra il 50% e il 55% in termini di Debito/RAB.

 

A seguito del Decreto liberalizzazioni che prevede la separazione proprietaria di Snam da Eni,  la Società ha avviato il progetto per poter avere accesso diretto al mercato dei capitali per il rifinanziamento del proprio debito entro fine anno.

 

Efficienza operativa

Snam conferma la propria attenzione all’efficienza operativa, come attestato dal raggiungimento alla fine del 2011, un anno prima del previsto, dell’obiettivo di risparmio di costi fissi controllabili di 80 milioni di euro in termini reali rispetto alla base costi 2008 e a parità di perimetro di business.

Per il 2012, la Società prevede di non incrementare, in termini reali, la base costi rispetto al livello del 2011 attraverso ulteriori manovre di razionalizzazione che compenseranno i costi incrementali conseguenti alla realizzazione del modello dell’Independent Transmission Operator (ITO) ed al maggior perimetro di attività.

 

Politica dei dividendi

Per l’esercizio 2011, il Consiglio di Amministrazione intende proporre all’Assemblea degli Azionisti, che sarà convocata il 26 e 27 aprile 2012, rispettivamente in prima e seconda convocazione, la distribuzione di un dividendo di 0,24 euro per azione, di cui 0,10 euro distribuiti nell’ottobre 2011 a titolo di acconto. Il dividendo a saldo di 0,14 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 24 maggio 2012 con stacco cedola il 21 maggio 2012.

 

Sulla base delle prospettive economico-finanziarie della Società e della solida struttura di capitale, Snam  conferma la politica dei dividendi che per il 2012 prevede una crescita del dividendo per azione stimata pari al 4% rispetto ai 0,24 euro per azione del 2011.

 

Alle ore 15.00 si terrà una conference call per illustrare gli elementi distintivi del Piano strategico 2012-2015 ad analisti finanziari e investitori istituzionali. Il materiale di supporto alla conference call sarà reso disponibile nel sito www.snam.it, nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l’avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.

 

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Antonio Paccioretti, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l’evoluzione prevedibile della domanda, dell’offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l’impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell’applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholders e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

 

Per maggiori informazioni sull’evento: http://www.snam.it/it/investor-relations/snam-strategy-and-targets-2012-2015.html

 

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