Nel nuovo libro di Edoardo Borriello “Il pianeta divorato” Giuseppe Nucci racconta le attività di Sogin

Nel nuovo libro di Edoardo Borriello "Il pianeta divorato" Giuseppe Nucci racconta le attività di Sogin.

Persone Giuseppe Nucci, Edoardo Borriello, Enea
Luoghi Rotondella, Bosco Marengo, Saluggia, Trino, Caorso, Latina, Garigliano
Argomenti industria, ecologia, impresa, economia

05/apr/2012 09.55.21 Phinet Contatta l'autore

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Nel nuovo libro di Edoardo Borriello “Il pianeta divorato” Giuseppe Nucci racconta le attività di Sogin

La più grande bonifica ambientale nella storia del nostro Paese è stata avviata dalla Sogin, società di Stato incaricata della bonifica dei siti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi prodotti dalle attività industriali, da quelle di ricerca e da quelle medico sanitarie. La missione di Sogin è stata raccontata da Giuseppe Nucci, dall'ottobre 2010 Amministratore Delegato della Società - in un capitolo del libro "Il Pianeta Divorato" scritto da Edoardo Borriello, che analizza la difficile convivenza tra ambiente, crescita economica ed energia.

"La bonifica ambientale di un sito nucleare - spiega Giuseppe Nucci - rappresenta l'ultima fase del suo ciclo di vita. Questa attività viene definita 'decommissioning', parola che riassume le operazioni di allontanamento del combustibile nucleare irraggiato, di decontaminazione e smantellamento delle installazioni nucleari e di gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, in attesa del loro trasferimento al Deposito Nazionale".

L'obiettivo dei lavori di bonifica di un sito nucleare è quindi quello di riportarlo a "prato verde", espressione con la quale si vuole sottolineare che il sito è stato liberato dai vincoli radiologici ed è pronto ad essere restituito al territorio e riqualificato per nuovi usi.
Sogin è impegnata in otto siti nucleari: le quattro centrali di Trino, Caorso, Latina e Garigliano, l'impianto Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo e gli impianti di ricerca Enea di Saluggia, Casaccia e Rotondella. Un obiettivo portato avanti con l'impiego di tecnologie avanzate e nel rispetto dei più elevati standard internazionali.

Il nuovo contesto normativo ha affidato, inoltre, a Sogin il compito di localizzare, realizzare e gestire il Parco Tecnologico, comprensivo del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi dove saranno trasferiti e smaltiti tutti i rifiuti radioattivi italiani. Il Parco Tecnologico sarà un centro di eccellenza, dedicato alle attività di ricerca nel campo della bonifica dei siti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi.

Come si concretizza l’impegno di Sogin per la sostenibilità?
Questa è una delle domande che l’autore del libro, il giornalista Borriello, ha posto all’Amministratore Delegato della Società. “Nello svolgere con efficacia il ruolo affidatole, portando avanti le sue attività in maniera responsabile e trasparente – ha spiegato Giuseppe Nucci - per garantire la sicurezza dei cittadini e delle popolazioni locali, salvaguardare l'ambiente e tutelare le generazioni future. La Sogin ricorre a politiche dirette che assicurano attenzione verso le esigenze dei suoi stakeholder e la massima trasparenza nei confronti di tutti i suoi interlocutori, con l'obiettivo di consolidare rapporti di reciproca fiducia”.

Fonte: Phinetblog

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