Imu - Calcolo Imu

L'IMU è una imposta patrimoniale (il presupposto dell'imposizione non è dato dalla produzione di un reddito bensì da uno stock patrimoniale) è stata introdotta dal Governo Berlusconi ed anticipata nella sua decorrenza dal 1° Gennaio 2012 con il Decreto salva Italia (articolo 13) del Governo Monti.

Luoghi Italia
Organizzazioni Governo Berlusconi, Ministero delle Finanze, International Mathematical Union, ministero dell'economia
Argomenti fisco, economia

24/mag/2012 12.14.15 Mogigod Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

L'IMU è una imposta patrimoniale (il presupposto dell'imposizione non è dato dalla produzione di un reddito bensì da uno stock patrimoniale) è stata introdotta dal Governo Berlusconi ed anticipata nella sua decorrenza dal 1° Gennaio 2012 con il Decreto salva Italia (articolo 13) del Governo Monti.

Dopo una prima stesura il testo è stato modificato ed approvato definitivamente con il Decreto Legge 6 Dicembre 2011 numero 201. L'articolo 13 del decreto riguarda appunto la nuova imposta patrimoniale sugli immobili.

L'imu ha mandato in pensione la vecchia ICI ed ha introdotto un forte inasprimento della tassazione attraverso una maggiorazione delle rendite catastali mediante un moltiplicare del 60% da applicare a tutte le tipologie di immobili (case, negozi, uffici, magazzini e garage).

Il calcolo imu è sostanzialmente identico a quello previsto per la vecchia ICI fatta eccezione per il moltiplicatore su indicato e per le detrazioni spettanti.

 

CALCOLO DELL’IMPOSTA

Per calcolare l’IMU si determina prima la base imponibile che è costituita dal valore dell’immobile determinato nei modi previsti dalla legge e, poi, su tale valore si applica l’aliquota prevista per la particolare fattispecie. 

 

LA BASE IMPONIBILE DEI FABBRICATI ISCRITTI IN CATASTO

Per tali fabbricati la base imponibile si determina nel modo seguente: la rendita catastale viene prima rivalutata del 5% e poi moltiplicata per:

• 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie  catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

• 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie  catastali C/3, C/4 e C/5;

• 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;

• 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei  fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013;

• 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

 

 RIDUZIONE DEL 50 % DELLA BASE IMPONIBILE

• per i fabbricati di interesse storico o artistico

• per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.

 

FABBRICATI GRUPPO D

• Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati la base imponibile è determinata applicando al valore contabile i coefficienti aggiornati ogni anno con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze. Per l’anno 2012, il decreto è   stato emanato il 5 aprile 2012

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl