Analisi Fondamentale Forex 4 - 8 Giugno 2012

04/giu/2012 16.06.19 btstudio Contatta l'autore

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Continua la crisi e continuano tutti i timori e le paure che la accompagnano. Il tasso di disoccupazione della zona euro sale all’11% ( il più alto da quando l’Euro è entrato in circolazione) e i dati sulla produzione scendono in Europa, Cina, Regno Unito e Stati Uniti. Gli investitori corrono nell’abbandono degli asset pericolosi e si spostano sul bund, il che suggerisce che i mercati stanno prezzando la possibilità di una recessione mondiale. Senza alcun intervento ufficiale è difficile vedere la fine di questo ciclo di avversione al rischio. Per questa settimana sono previsti tre incontri-cardine delle banche centrali tra cui la Reserve Bank of Australia, la Banca Centrale Europea e la Banca d'Inghilterra. L’avversione al rischio è stata sicuramente accresciuta dalle voci che correvano durante la scorsa settimana sull’acquisto del debito sovrano spagnolo da parte della BCE. EUR/USD ha chiuso la sessione europea appena sotto 1,24 dopo essere caduto al livello più basso 1,2280 dopo il rilascio dei NFP. Con ciò sono due le questioni che si mettono in evidenza: i mercati sono iper venduti, particolarmente rischiosi FX e azioni europee, e se ci fossero azioni correttive da parte della BCE o delle altre autorità europee, allora ci potrebbe essere un rally che porterebbe un sollievo potente. Mercoledì la riunione della BCE sarà l’evento più importante del blocco valutario. Il governatore Draghi la settimana scorsa ha ribadito che i governi dovrebbero fare di più per arginare la crisi e ha aggiunto che le condizioni dei mercati non sono migliorate rispetto al mese di novembre, prima che partissero le aste LTRO. Mentre la Spagna è messa sotto pressione intensa come l'Italia, le nazioni centrali europee come Francia, Olanda, Belgio, Austria, ecc. non hanno visto i loro rendimenti obbligazionari crescere sotto forte pressione di vendita sui mercati. Ovviamente la BCE potrebbe tagliare i tassi di interesse, attualmente all’1%. Il PMI-manifatturiero è rimasto in profonda contrazione a maggio e il tasso di disoccupazione è salito ad un livello record dell’11% nel mese di aprile. In aggiunta a questo la stima flash per maggio CPI è scesa al 2,4% dal 2,6% in aprile, questo potrebbe dare più spazio alla BCE per tagliare i tassi. Tuttavia, la Bundesbank è ancora contraria a sostenere la linea dura della banca centrale, ed è in grado di resistere ad un movimento fino a quando la situazione peggiori ulteriormente. Questa è una cattiva notizia per la periferia che ha bisogno di tassi d'interesse più bassi. Tuttavia, la mancanza di azione da parte delle autorità è probabile che peserà sull'euro, ma potrebbe beneficiare le esportazioni. Durante la scorsa settimana ha mostrato chiari segni di disponibilità a modificare gli obiettivi di bilancio dopo la quasi certezza che la Spagna non riuscirà a raggiungere l’obiettivo del 3%. L’elevata incertezza dei mercati è data dalle situazioni di stasi che si è creata tra i leader europei, che non si muovono, e i mercati stessi che aspettano che si prenda qualche decisione. A tutto ciò si aggiungono le elezioni greche del 17 giugno e l’asta dei bonos spagnoli2014, 2016 e 2022 della prossima settimana. Un giugno che si apre all’insegna dell’incertezza e che segue un maggio “nero” durante il quale l’euro ha avuto una flessione del6% ed è ancora molto sensibile al rischio di rumors, sia positivi che negativi. Se riuscirà a tornare a 1,2510 si potrebbe vedere un pullback più profondo verso 1,2710. Al contrario, al di sotto 1,2350 si apre la strada per raggiungere 1,2290 ed 1,2150 ed eventualmente 1.20. Senza misure correttive da parte delle autorità della BCE o dell'UE è difficile vedere come questa coppia può resistere a ulteriori pressioni al ribasso. grafico-analisi-tecnica-fondamentale-forex Dall’Europa ci spostiamo negli Stati Uniti, dove per il mese di maggio sono stati creai 69 mila posti di lavoro mentre il mercato se ne aspettava di più. Il tasso di occupazione sale dal 14,8% dal 14,5% e i salari settimanali sono migliorati dello 0,1%. Fra due settimane c’è la riunione della Fed che dovrà decidere mentre il mercato sembra preferire denaro fresco pompato nell'economia, la Fed può essere meno disposta a fare questo in quanto potrebbe danneggiare le aspettative di inflazione, soprattutto se la crisi europea sarà "risolta" nei prossimi mesi. Invece può decidere che il calo a un record minimo da 109 anni dei rendimenti del Tesoro la scorsa settimana ha fatto abbastanza per agevolare l'economia americana in modo che possa iniziare con un percorso più cauto come l'estensione dell'Operazione Twist. Tutto ciò significa che la Fed lascerà invariate le sue posizioni per ciò che concerne il bilancio mentre sposterà più in basso l’acquisto dei titoli nella speranza di mantenere bassi i tassi più a lungo possibile. Il mercato può essere più sensibile ad un annuncio definitivo di nuovo QE, che potrebbe favorire gli asset rischiosi e indebolire il dollaro. Se la Fed decide invece di aumentare il twist, l’impatto sul mercato può essere abbastanza debole, poiché questa è l'opzione meno aggressiva a disposizione per la Fed. Tuttavia, se la Fed ha intrapreso qualche azione mirata verso il mercato immobiliare, ad esempio gli acquisti nuovi di titoli garantiti da ipoteche, allora potremmo vedere il rischio rispondere bene. Nella prossima settimana Bernanke riporta al Congresso degli Stati Uniti tutte le prospettive economiche e le sue parole dovranno essere esaminate per comprendere se ci sia l’intenzione di azioni politiche da parte della Fed. Nel Regno Unito i dati PMI sono molto deboli e alla fine della scorsa settimana si è registrato un calo dell’indice manifatturiero al livello più basso da tre anni insieme all’escaltion della crisi della zona euro. Queste condizioni fanno pensare che la BoE espanderà il suo programma QE durante la riunione di giovedì. Anche la Banca Inglese e costretta a dover fare di più per contrastare il forte deterioramento del PMI manifatturiero. Sebbene l'inflazione dovrebbe rimanere superiore al target del 2% quest'anno, la Banca definisce la politica per un periodo di 2 anni e si aspetta l'inflazione al di sotto dell'obiettivo nei prossimi anni. Così, i pessimi dati PMI, potrebbero spostare alcuni membri ad agire ora per evitare la deflazione più tardi. Il cable dopo aver seguito l'euro a ribasso la scorsa settimana, non è riuscito a mettere in scena una ripresa venerdì dopo essere caduto al di sotto 1,5300. Si potrebbe prospettare una violazione di questa zona di supporto importante, che darebbe uno sviluppo molto ribassista per questo cambio, e può aprire la strada a 1.50 e poi a 1.45 cioè i minimi del 2010. Tuttavia, questa coppia sta cominciando a guardare ipervenduto, quindi ogni azione correttiva da parte delle autorità europee per risolvere la crisi del debito sovrano potrebbe favorire la sterlina, e negare qualsiasi impatto negativo dall'aumento del QE della BOE. Gli appuntamenti più importanti per la settimana prevedono:

  • Ordinativi alle fabbriche USA (lunedì)
  • Borsa UK chiusa (martedì)
  • Ordinativi alle fabbriche Germania (martedì)
  • Vendite al dettaglio euro (martedì)
  • Indice ISM-non manifatturiero (martedì)
  • PIL euro (mercoledì)
  • Produzione industriale Germania (mercoledì)
  • Annuncio tasso d'interesse euro (mercoledì)
  • Beige Book (mercoledì)
  • Annuncio tasso d'interesse UK (giovedì)
  • Richieste sussidi di disoccupazione USA (giovedì)
  • Dichiarazione Bernanke (giovedì)
  • Bilancia commerciale USA (venerdì)
  • Scorte magazzino grossisti USA (venerdì)
  • Produzione industriale cinese (sabato)

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