LA NUOVA MINORANZA È LA MAGGIORANZA – di Fabrizio Politi

09/ago/2012 12.26.35 Agenzia Promoter Contatta l'autore

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Nel corso della nostra Storia le Minoranze, etniche, di religione o lingua, sono state sfruttate a favore della Maggioranza più forte ed hanno dovuto lottare per i propri diritti e per una vita più dignitosa. Alcune minoranze ci sono riuscite, hanno ottenuto importanti vittorie come la Libertà e i Diritti Sociali, altre Minoranze non sono riuscite a difendere i propri diritti, ma non hanno mai smesso di combattere. Oggi la nuova Minoranza è la maggioranza delle persone, la maggioranza sfruttata da e a favore di una piccola minoranza di persone che detiene la maggioranza del potere economico e politico. Una piccola cerchia di Potenti che detengono il potere economico e di conseguenza politico, spesso nascosti da leggi e da società che consentono loro l’anonimato, vendendo prodotti e servizi a loro riconducibili, ma che difficilmente il Consumatore finale può identificare. Ed è così che la maggioranza delle persone, con le proprie scelte, rafforza spesso i nemici della propria libertà. Il Marketing e le Leggi della finanza internazionale consentono metodi “legali”, ma non giusti per un Sistema Democratico, per accumulare enormi quantità di denaro senza pagare un’equa percentuale di tasse, come i propri concorrenti e i propri concittadini, e tutto questo a scapito della maggioranza della Comunità. Oggi la Minoranza non è più una questione di Razza, di Lingua, di Colore, di Religione, di Cultura o di provenienza geografica, ma si basa sull’appartenenza a due gruppi sociali ben definiti su criteri economici: la minoranza è la Massa, miliardi di persone, mentre la Maggioranza è costituita da una piccola cerchia di individui che detiene la maggioranza del potere economico e di conseguenza politico, talmente grande e forte da predominare sui Governi, che un tempo erano Sovrani ed eletti dal Popolo. È così che vengono condizionate la nostra libertà e, soprattutto, le nostre abitudini e i nostri doveri economici a favore di chi detiene il potere. Pertanto Maggioranza e Minoranza non indicano più la quantità di persone e quindi il gruppo democraticamente più importante, ma la quantità di Potere detenuto e quindi il gruppo più influente. La Maggioranza (composta da poche persone) non farà mai scelte a vantaggio della Minoranza (composta da circa 7 miliardi di persone) ma la sfrutterà con leggi sempre più limitanti e severe per ridurne la libertà e per trasformare le persone in vere e proprie “batterie” che corrono, si muovono e lavorano per alimentare la ricchezza e il potere di una piccola minoranza, che detiene la maggioranza del potere economico e politico. Se la Minoranza e la Maggioranza non indicano più la quantità di persone, ma indicano la quantità di potere economico e politico che detiene un gruppo di persone, come si concilia questo nuovo fatto sociale in un Sistema Democratico? La base della Democrazia si fonda sul principio che la Maggioranza di persone stabilisce cosa sia “giusto” per la comunità: elegge i propri rappresentanti e vota le leggi più favorevoli alla maggior parte dei cittadini, possibilmente nei limiti del rispetto dei diritti primari delle minoranze. Oggi le decisioni, le leggi ed i rappresentanti vengono decisi da una minoranza che detiene la Maggioranza del potere economico e politico. Pertanto, se l’Italia è ancora una Repubblica, tali decisioni risultano ingiuste e contro sia il Popolo stesso sia nei riguardi dei principi della Democrazia, e della Costituzione che la regola. Infatti la Costituzione Italiana è contraria alla decisione di una piccola minoranza, non eletta dalla maggioranza, che favorisca principalmente la minoranza stessa. A questo proposito cito l’Articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

Quanto sopra, vale per l’Italia e vale anche per tutte le altre Democrazie Occidentali. Pertanto mi chiedo: se certe Aziende e certe Banche, definite Sistemiche – quelle troppo grandi per fallire, quelle che se hanno debiti per mala gestione vengono risanate con soldi pubblici, quelle che condizionano a proprio favore le scelte dei Governi, quelle che addirittura indicano e insediano nuovi Governi non rappresentativi del Popolo – sono contrarie ai principi di base di una Democrazia e agli interessi del Popolo, cosa aspettiamo a combattere insieme? Vogliamo continuare a stare a guardare comodi e inerti sulle nostre poltrone, telegiornale dopo telegiornale, finanziaria dopo finanziaria, restrizione dopo restrizione, mentre ogni mese la nostra libertà e il nostro futuro si allontanano sempre più dall’idea di Democrazia: una conquista per la quale i nostri predecessori hanno dedicato la loro vita per consentire a noi di goderne i benefici? Basti pensare agli afro-americani, guidati da Martin Luther King, e non solo a loro. Ci hanno insegnato che si può combattere, in modo efficace e non violento, anche partendo da una posizione di enorme svantaggio e debolezza. Loro non possedevano potere economico e politico, non disponevano delle informazioni a cui noi oggi possiamo facilmente accedere, non avevano la preparazione tecnica, culturale e gli strumenti di condivisione informatica contemporanea, eppure hanno lottato per i loro diritti e col Boicottaggio economico hanno eliminato il divario tra Bianchi e Neri: una lezione che non possiamo dimenticare, un esempio che dobbiamo riprendere e rispolverare, rileggendo i libri polverosi delle nostre librerie, per far diventare quelle parole scritte un nostro strumento di lotta efficace, potente e pacifica. Loro hanno scoperto che insieme e uniti potevano diventare il potere economico più grande. Il boicottaggio è stato utilizzato con efficacia molte volte nella Storia e ha ottenuto sempre il risultato voluto. La condizione è che l’ostruzionismo si diffonda a una massa critica di persone, con lo scopo di “piegare” i potenti per mezzo di azioni di protesta sempre e solo pacifica. Un tempo, però, le azioni di boicottaggio erano indirizzate a persone di razza e di colore differenti e quindi facili da individuare. Oggi, invece, la difficoltà consiste nell’individuare i destinatari di tale boicottaggio, responsabili delle Leggi Ingiuste e contro la Democrazia. Quali Banche? Quali Corporation colpire? …non tutte sono uguali e non tutte sono responsabili di azioni che danneggiano e impoveriscono la nostra Comunità. Ma oggi abbiamo strumenti, facili e gratuiti: internet e lo smartphone. Sono strumenti che ci consentono, collegandoci alla rete, di individuare rapidamente e con un solo click le aziende nocive catalogate in “Rosso”, quelle che impoveriscono i mercati nei quali operano. Sono quelli gli obiettivi del nostro ostruzionismo, a vantaggio di tutte le aziende catalogate come “Verdi”, che operano in equilibrio all’interno del proprio mercato, producendo profitti per i propri soci e prosperità per la Comunità. Le aziende vengono individuate tramite un algoritmo matematico pubblico e verificabile. Oggi non dobbiamo boicottare Razze e Religioni: i nemici della libertà della Nuova Minoranza che rappresenta la maggioranza delle persone e quindi la Giustizia Democratica, sono le Aziende Sistemiche, quelle che sino agli anni ’80, prima della “Deregolamentazione Finanziaria”, erano vietate per legge in tutto l’Occidente. L’app Mo.Mo.Sy. (acronimo di Moderate Monetary System) e la Comunità Sociale digitale www.sixthcontinent.org ci consentono di unirci nel boicottaggio delle aziende nemiche della Democrazia.

Unisciti a noi ed invita i tuoi amici, e gli amici della Democrazia, a farlo.

 

Fabrizio Politi

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