Economia bulgara sempre più sicura: i depositi aumentano del 10%

10/gen/2014 11.54.49 biwriter Contatta l'autore

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L'imposta del 10%, introdotta sui redditi accumulati da interessi, non sembra aver minimamente spaventato le famiglie bulgare.

 

Nonostante l'entrata in vigore di questa nuova (seppur leggera) tassa, ecco che i depositi dei bulgari sono aumentati del 10% fino a raggiungere quota 36,8 miliardi di lev (per il periodo gennaio-novembre 2013). In concomitanza con questo, si è registrato anche un lieve calo dei risparmi che nel mese di novembre 2013 sono stati stimati essere del 9,2%, mentre nello stesso periodo del 2012 rappresentavano l'11,7%.

 

L'economia bulgara continua a dimostrarsi stabile. O quantomeno funzionale in risposta ad una crisi economica dilagante che sta invece mietendo vittime su vittime, per lo più in quei Paesi che non hanno avuto il coraggio di intraprendere lo stesso percorso di riforma già avviato dalla Bulgaria.

 

Tra l'altro, a dimostrazione che la nazione in questione non ne vuole proprio sapere di arrestare i suoi processi riformisti, v'è l'ultima novità giunta dall'esecutivo. In particolare si sta parlando della possibilità che il governo stanzi dei fondi, i quali saranno utilizzati per finanziare prestiti veloci entro 400 lev. Inoltre, rispondendo alle persone che denunciano gli interessi abnormi chiesti dalle società di prestiti veloci, il governo starebbe valutando l'ipotesi di fissare un tetto agli interessi sui prestiti erogati da società non bancarie.

 

 

Queste due ulteriori novità contribuiscono a convincere molte persone ad andare a vivere in Bulgaria, nazione nella quale la realizzazione professionale e un'aspirazione di vita tranquilla hanno certamente modo di trovare terreno.

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