Come evitare scoperti e sconfinamenti

È importante sapere che in caso di "affidamento" o "fido", il titolare di conto corrente può continuare a usufruire dei normali servizi associati al conto corrente, come bonifici, prelievi e pagamenti entro un limite temporale che è variabile.

24/nov/2014 21:22:49 Seo Guru Contatta l'autore

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Nell’ambito della terminologia bancaria, si definisce “scoperto” quella specifica situazione in cui l’ammontare degli addebiti sul conto corrente supera quello degli accrediti. In questi casi, la banca può offrire un tipo di finanziamento particolare per consentire al correntista di coprire delle spese anche in assenza di liquidità immediata. Com’è facile immaginare, si tratta di uno strumento molto diffuso, al quale ricorrere per tamponare crisi finanziarie temporanee. Soprattutto in questi tempi di crisi economica, può capitare a tutti di avere delle spese imminenti e non previste da sostenere e non avere sul proprio conto la somma necessaria. L’espressione “andare in rosso” è sicuramente nota a tutti e si riferisce proprio al caso in cui il saldo del correntista è in negativo.

 

Cosa può accadere in queste situazioni? È importante sapere che in caso di “affidamento” o “fido”, il titolare di conto corrente può continuare a usufruire dei normali servizi associati al conto corrente, come bonifici, prelievi e pagamenti entro un limite temporale che è variabile. Il fido può essere dunque a scadenza determinata o indeterminata. Ovviamente esistono dei costi e delle spese che il correntista è tenuto a sostenere per ricorrere a questo servizio in cui la banca di fatto si impegna ad anticipare la somma di cui il cliente necessita. La banca applica degli interessi sul credito concesso al cliente, per cui occorre essere ben informati su tutte le condizioni e le spese associate a questa operazione, elementi che vengono elencati nel contratto.

 

In cosa si distingue lo scoperto dallo sconfinamento? Si parla di “sconfinamento” qualora in un conto per cui è prevista la possibilità di andare in rosso entro una certa cifra, tale somma è anch’essa superata. Lo sconfinamento può verificarsi in presenza o in assenza di affidamento. Se anche in presenza di fido, la cifra pagata supera la soglia stabilita da contratto, si parla di sconfinamento extra fido. Si ricorda che oltre agli interessi stabiliti dal contratto, il cliente è tenuto a pagare un’altra somma chiamata Commissione di Istruttoria Veloce o CIV, una commissione specifica, di cui occorre tener conto all’interno di questo discorso. Esistono dunque diverse modalità in cui questa tassa viene applicata a seconda della banca a cui facciamo riferimento, ed è bene sottolineare che la tassa non va applicata se si sfora per meno di 500 euro e meno di sette giorni. Informarsi presso la propria banca è quindi una buona norma generale per evitare spiacevoli sorprese. Informiamoci dunque sulle modalità con cui questa commissione viene applicata, e ricordiamoci di tenere sotto controllo i propri estratti conto.

 

Vediamo inoltre qualche buona norma generale per evitare di andare in rosso sul proprio conto corrente, evitando scoperti e sconfinamenti. Come sempre, alcune situazioni possono essere evitate semplicemente prestando attenzione ad alcuni punti che riguardano anche l’apertura del conto e la sua gestione in modo da non ritrovarsi nella condizione di dover rimediare a errori di “disinformazione” o anche pigrizia.

Prima di aprire un conto corrente vige la buona regola di valutare i costi di gestione, dunque le spese relative al possesso di un conto corrente, i costi del bancomat, della carta di credito, e le spese previste per tutte le operazioni possibili. Per confrontare diverse opzioni prima di aprire un conto corrente ricorriamo anche all’Indicatore Sintetico di Costo, noto con la sigla Isc, un elemento che ci fornisce informazioni utili sulle offerte proposte da differenti istituti di credito. Inoltre, sempre più persone scelgono di affidarsi ai conti on line e alle possibilità che ormai il web offre nella gestione di differenti aspetti della nostra vita. Attraverso il web si tagliano una serie di costi di gestione, ragion per cui questa modalità risulta senza dubbio conveniente sotto il profilo economico. Occorre certamente avere un minimo di dimestichezza con il web dal momento in cui le varie operazioni vengono eseguite tramite internet e non attraverso uno sportello tradizionale, con un notevole risparmio in termini economici.

Teniamo dunque sotto controllo l’estratto conto, uno strumento fondamentale per tracciare i movimenti legati al nostro conto corrente. Controlliamo il saldo del nostro conto corrente in particolar modo se ci avviciniamo a date di scadenza che riguardano pagamenti come rate di mutui. Sempre attraverso servizi di Internet Banking è possibile monitorare il saldo del proprio conto e i movimenti connessi 24 ore su 24.

 

Ricapitolando, in un conto corrente, quando la somma dei debiti supera quella dei crediti, si parla di “rosso”, e dunque è possibile ricorrere all’intervento della banca che anticipa dunque la somma al titolare del conto. Occorre però considerare che la banca, erogando questo servizio al cliente, applica un certo tasso di interesse sinché il titolare del conto non recupera il debito. Lo sconfinamento può definirsi “autorizzato” qualora esista un contratto in cui vengono stabiliti ed espressi i costi e l’ammontare complessivo.

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