Nuovi vincoli sul doppio reddito.

26/dic/2014 13.47.35 Leo Contatta l'autore

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Nuova musica per chi è in regime dei minimi, con altri vincoli per il doppio reddito. Nuove condizioni per chiarirci meglio, vanno a toccare i redditi d’impresa o di chi lavora in modo autonomo i quali devono risultare prevalenti rispetto a quelli che lavorano in maniera dipendente. Un particolare molto complesso che i commercialisti, in particolare lo studio commercialisti di Milano ci tengono a precisare per aiutare chi non riesce a capirci molto.

Insomma si tratta di nuove condizioni che si dovranno aggiungere al nuovo regime con imposta sostitutiva al 15%, grazie ad una modifica approvata dalla Commissione Bilancio del Senato, anche questo in attesa della nuova legge di Stabilità. Un limite che pare non vada verificato se la somma dei redditi, che sia esso d’impresa o autonomo, supera i 20 mila euro.

Non è altro che un regime definito forfettario che sarà attivo dal 1° Gennaio, pare comunque che tutti i contribuenti che attualmente viaggiano nel regime dei minimi, possono tranquillamente continuare ad usufruire del regime agevolato, fino al 5° anno dall’inizio dell’attività o al 35% anno d’età.

Bisogna informarsi bene dal proprio commercialista, in quanto pare resti ben ferma la possibilità di optare per il regime ordinario. L’accesso a tale regime forfettario va paragonato all’attività Ateco 2007 e se essi non risultano superiore allora l’accesso è consentito. Molti però non vogliono andare dal commercialista impreparati, quindi provano comunque a fare una sorta di aggiornamento veloce e personale.

Il reddito si calcolerà applicando una percentuale che andrà appunto a forfettaria che varierà a seconda del lavoro esercitato. Sul reddito, determinato mediante questa procedura si andrà ad applicare un’imposta che non è altro che la sostituzione dell’Irpef, in pratica della misura del 15%.

Ora sostanzialmente molti si chiederanno che senso ha beneficiare di questo regime forfettario. I soggetti che ne avranno carico beneficeranno di fatto, di forti semplificazioni, in merito agli adempimenti amministrativi e a livello contabile. Che spiegato in semplicissime parole, vedrà queste persone esonerate dagli obblighi di registrazione ai fini delle imposte sui redditi.

Ma non solo, anche in merito all’Iva ci sono molte semplificazioni piacevoli, in tal caso un buon commercialista, in merito alla situazione personale sarà capace di optare per un regime forfettario o per un regime ordinario. Esso terrà presente numerosi dettagli, le così dette variabili, come il fatto che il reddito forfettario non concorre al reddito complessivo.

Che se da un lato può sembrare vantaggioso è anche vera che dall’altro non dà diritto a oneri deducibili a detraibili. Quindi alla fine dei conti si tratta di valutazioni di convenienza che è sempre meglio effettuare con un commercialista di fiducia che riesca a capire quale situazione fa per il nostro caso. Tutto questo possibilmente prima del 1° gennaio, visto e considerato che chi possiede la possibilità di accedere al regime forfettario da quella data non dovrà addebitare l’IVA nelle fatture.

 

Insomma alla fine dei conti, per chi non è pratico di cavilli e particolari fiscali, un buon commercialista deve per forza essere il migliore amico della situazione. Molti guardano ad eventuali spese o problematiche o preferiscono far da se ma la realtà e che si potrebbero perdere molte opportunità positive. 

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