La Pubblica Amministrazione deve 70 miliardi alle imprese

02/mar/2016 17.16.25 marketing-seo.it Contatta l'autore

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Un quadro veramente sconcertante è quello individuato dalla relazione annuale della Banca d'Italia: a quanto pare nel 2014 le Pubbliche amministrazioni hanno dei debiti pendenti verso i fornitori privati che si aggira intorno ai 70 miliardi di euro.

 

Ciò ci fa capire che passano gli anni ma per lo Stato italiano le cose non cambiano, i debiti delle PA verso le imprese risultano non ancora estinti.

In questi ultimi anni i vari governi che si sono succeduti al comando del paese, nonostante i buoni propositi di diminuire i tempi e le procedure, sono sempre molte le imprese che attendono il versamento di quanto dovuto.

Insufficienti si sono rivelati ancora i 56 miliardi stanziati fino ad adesso da Palazzo Chigi.

 

Il forte ritardo dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione risulta tutt'ora molto elevato e ciò viola una famosa direttiva europea che stabilisce che il pagamento va effettuato entro 30-60 giorni massimo.

 

Questa violazione costa molto cara all'Italia verso la quale verrà sicuramente aperta una procedura di infrazione, risultando ben sei volte oltre il limite europeo.

 

Risultiamo quindi essere tra i peggiori pagatori d'Europa, con una media di circa 140-165 giorni di ritardo, mentre al contrario la media europea si attesta intorno ai 34 giorni.

 

Ciò che pesa in maniera particolare sulle casse dello Stato sono le spese per la Sanità, il cui debito verso i fornitori privati raggiunge la soglia di 24,2 miliardi nel 2013.

La regione che ha la maglia nera dell'indebitamento risulta essere il Lazio, che da solo pesa 5,9 miliardi di euro e proprio a questa regione è stata affidata la cifra più alta per sostenere il comparto sanitario, ben 832 milioni di euro.

 

A passarsela veramente male è anche li settore edile che riscontra molte difficoltà sul fronte del credito, le proteste delle associazioni di categoria non sono mancate. Sempre le associazioni denunciano anche i tentativi sempre più frequenti della pubblica amministrazione di aggirare i tempi di pagamento, quando realizza di non poter sostenere il costo entro l’arco temporale stabilito.  

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