Private Equity, M&A e Virtual Data Room

Private Equity, M&A e Virtual Data Room Il futuro del Private Equity e M&A è stato al centro della doppia Tavola Rotonda organizzata da Editrice Le Fonti mercoledì 6 maggio 2009 a Milano e che è ormai un appuntamento periodico per gli addetti ai lavori.

13/mag/2009 14.59.55 Editrice Le Fonti Contatta l'autore

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Il futuro del Private Equity e M&A è stato al centro della doppia Tavola Rotonda organizzata da Editrice Le Fonti mercoledì 6 maggio 2009 a Milano e che è ormai un appuntamento periodico per gli addetti ai lavori. Gli atti e la sintesi dei lavori sarà riportata nella Guida al M&A e Private Equity 2009: http://www.finanzaediritto.it/guidamea09.pdf

 

La tavola Rotonda ha visto protagonisti oltre 50 partecipanti tra operatori del settore, esponenti del mondo universitario e società di consulenza, che si sono riuniti per discutere sulle nuove prospettive del Private Equity internazionale. Numerose sono stati anche le interviste successive all’evento da parte delle istituzioni non presenti.

 

Dalle testimonianze dei relatori emergono due dati importanti: l’incertezza attuale del Private Equity e M&A, che sta registrando un forte calo di operazioni, ma anche una maggiore vivacità delle piccole e medie imprese, in un’ottica di passaggio generazionale.

 

Roberto Del Giudice, ricercatore presso l’AIFI,  pur illustrando le difficoltà del Private Equity  in particolare sul fronte del disinvestimento e del portafogli, riconosce infatti che stanno emergendo positività settoriali ed un nuovo start- up italiano.

 

La Dott.ssa Elena Goos, Borsa Italiana,  ha condotto con la collaborazione di AIFI e del Private Equity Monitor, una brillante analisi sulle società quotabili nei portafogli dei fondi di Private Equity. Le iniziative di Borsa per facilitare l’accesso in borsa alle aziende partecipate dai fondi di Private Equity hanno chiosato l’evento offrendo un prezioso quadro di riferimento per il settore.

 

Dall’andamento della Tavola Rotonda i futuri sbocchi di Private Equity ed M&A risultano essere in settori anticiclici come  l’healthcare, assieme alle energie rinnovabili, le nuove tecnologie, la meccanica e i beni di lusso, mentre, guardando all’estero, i mercati più interessanti sembrano la Germania, l’Inghilterra, gli Stati Uniti e l’India.

 

Un ulteriore spunto di riflessione che ha animato il dibattito è stato poi offerto dalla Dott.ssa Francesca Parente di Multipartner, che ha presentato le piattaforme di Virtual Data Room quale supporto per le operazioni di Private Equity e M&A. Le Virtual Data Room per la condivisione dei documenti on-line garantiscono una  riduzione dei costi  e  velocizzazione della procedura , affiancando  così uno strumento virtuale al contatto umano e diretto tra gli operatori, che resta, a detta di tutti i Relatori, fondamentale nell’instaurare partnerships valide.

 

Uno scenario poco rassicurante ma con buone potenzialità: il Private Equity e M&A del futuro ha il compito di raccogliere le sfide della crisi, rinnovando i propri strumenti, operando nel mercato con un maggiore spirito imprenditoriale e con una nuova attenzione al mondo delle PMI.

 

Per  maggiori informazioni sulle iniziative di Le Fonti e su Private Equity, M&A e Virtual Data Room: www.finanzaediritto.it

 

 

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