Unione Industriali: Aurelio Regina e Flavio Cattaneo sul futuro energetico della Capitale, nei prossimi 5 anni investimenti per 1,2 miliardi.

"Cinquecento milioni serviranno per l'ammodernamento delle reti elettriche - ha annunciato Cattaneo - Nei prossimi anni verranno smantellati a Roma, solo nell'alta tensione, 250 chilometri di elettrodotti e interrati 50 chilometri".

24/lug/2009 13.17.28 Ufficio Stampa Extera Contatta l'autore

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"Per il settore energetico nei prossimi cinque anni a Roma saranno investiti 1,2 miliardi di euro". Lo ha dichiarato il vice presidente dell'UIR Flavio Cattaneo nel corso della presentazione del programma sulle politiche energetiche e ambientali di Aurelio Regina, Presidente dell’Associazione confindustriale. "Cinquecento milioni serviranno per l'ammodernamento delle reti elettriche – ha annunciato Cattaneo - Nei prossimi anni verranno smantellati a Roma, solo nell’alta tensione, 250 chilometri di elettrodotti e interrati 50 chilometri” .

Si libereranno così cinque milioni di metri quadri di territorio, con un risparmio di 58 milioni di Kilowatt l'ora, pari al consumo annuo di 14mila romani. "Abbiamo la possibilità di trasformare Roma nel fulcro delle nuove energie nel rispetto dell’ambiente – ha detto l'Amministratore Delegato di Terna - una vera Capitale sostenibile del Mediterraneo.

Ci sono investimenti molto rilevanti e ottime potenzialità nelle fonti rinnovabili. Siamo la seconda area, dopo Milano, per consumi elettrici, con un fabbisogno di oltre 16 miliardi di chilowattora nel 2008. Il sistema di imprese romano ha una visione chiara dell’evoluzione necessaria in campo energetico e ambientale." Aurelio Regina ha illustrato come Roma e Lazio hanno grandi potenzialità nelle fonti rinnovabili, soprattutto nel fotovoltaico. L'UIR, infatti, vuole promuovere gli incentivi nelle rinnovabili presso le aziende romane e ideare pacchetti finanziari "ad hoc" per stimolare gli investimenti in questo settore, che grazie agli incentivi è molto redditizio.

Obiettivo: 1 milione di pannelli fotovoltaici per circa 150-170 MW di potenza e un investimento di oltre 500 milioni di euro entro il 2015. Per le tematiche ambientali verrà costituito uno Sportello Ambiente in collaborazione con la Provincia di Roma che crei un collegamento strutturato tra gli operatori della pubblica amministrazione responsabili dei procedimenti autorizzativi e le imprese associate. Un progetto articolato che vuole unire il meglio delle energie presenti nella Capitale per dare ancora più slancio ad un tessuto imprenditoriale già vitale. Lo dimostrano i consumi elettrici, che vedono a Roma un aumento dell’1,9% nel 2008 contro un dato nazionale stazionario. Anche nel primo semestre 2009, mentre al Nord si registra un calo di oltre il 10%, Roma resta sostanzialmente stabile.

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