Private Equity e M&A: indagine sul futuro, quali risposte?

27/lug/2009 09.56.32 Editrice Le Fonti Contatta l'autore

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Il Centro Studi Finanziari, Giuridici e Sociali di Editrice Le Fonti (link: www.editricelefonti.it, www.finanzaediritto.it), presenta in esclusiva l’indagine condotta sul private Equity e M&A, risultato di una ricerca su campionamento rappresentativo nazionale di imprese, studi legali e di consulenza  del settore private equity e M&A italiano.
 
Quali nazioni risulteranno strategiche per le imprese italiane coinvolte in operazioni di M&A e Private Equity, nei prossimi dodici mesi? Quali servizi o azioni fidelizzano meglio il cliente?
 
A partire da queste due macroaree principali, il centro Studi, avvalendosi del suo Comitato Scientifico, costituito da professionisti ed esperti provenienti da riviste altamente qualificate del settore (Family Office, Basilea 2, Ias e Ifrs), coordinati dall’Avv. Guido Giommi, ha predisposto tutta la struttura dell’indagine pubblicata anche nella “Guida Private Equity e M&A 2009” e come programma del “Master in Private Equity e M&A” (link: www.editricelefonti.it/mea).
 
Il questionario strutturato, distribuito all’alta dirigenza, ha determinato un quadro descrittivo qualitativo e quantitativo dai risultati decisamente interessanti. Come sottolineato nella prefazione del Prof. Ward, “le decisioni strategiche richiedono, come minimo, una base aggiornata di dati ed informazioni quantitative e qualitative. Il reale cambiamento strategico può derivare solo quando simili dati ed informazioni si trasformano in conoscenza, vero motore dietro a qualunque effettiva decisione di management.”
 
I professionisti dimostrano ancora fiducia nell’Italia, come paese su cui puntare nell’immediato. I settori maggiormente coinvolti negli investimenti, sono risultati: alimentare, meccanica di precisione, tessile, moda, lusso, energia e nautica. Per quanto riguarda la parte di comunicazione e marketing, tra i servizi e le azioni volte a fidelizzare il cliente, occupano i primi posti: la Formazione, elemento sempre rilevante, ai fini della personalizzazione, contatto umano e sostanza della conoscenza, i Convegni e i Servizi non Finanziari. Meno considerati gli eventi collettivi dedicati.
 
Dall’indagine si evince che il Private Equity italiano, nonostante le critiche degli ultimi tempi, è ancora percepito come capace di dare risposte veloci, competenti e affidabili. Buono è anche il grado di comprensione del mondo imprenditoriale oltre che la percezione della specializzazione da parte dei clienti.  
 
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