ARTE E FINANZA: LE BANCHE “IN MOSTRA”

10/set/2009 19.20.28 Bank Consulting Contatta l'autore

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Un nuovo mecenatismo


Il connubio arte – finanza, anche in virtù di  positivi esperimenti fatti all'estero, appare sempre più praticato dagli Istituti bancari italiani, sia nelle forme della sponsorizzazione di eventi artistico culturali, sia in quelle del contributo ad interventi di salvaguardia del patrimonio artistico nazionale, sia infine nella dimensione dell'investimento in opere d'arte.
In prima linea, su questo fronte, troviamo le Banche Popolari che, in virtù della loro vocazione mutualistica e del radicamento nella realtà locale, appaiono soggetti privilegiati nel promuovere attività di stimolo culturale oltre che economico per le varie comunità territoriali.
Un esempio è quello della Banca Popolare di Cortona che ha sponsorizzato mostre di importanza nazionale quali quella del Mobile Antico e si è fatta promotrice di attività di recupero dei monumenti artistici dell'Aretino, nonché di pubblicazioni sulla Storia della Val di Chiana.

E' raro, tuttavia, che gli istituti di credito consentano ai normali cittadini la fruizione delle collezioni in loro possesso, di solito al sicuro nei caveau o negli uffici di dirigenza.
Nell'ultimo periodo, però, si sta diffondendo un nuovo modo, forse meno eclatante ma più efficace,  di sostenere forme di educazione artistica dei propri utenti, attraverso la trasformazione delle agenzie bancarie in piccole gallerie d'arte in cui trovino ospitalità le eccellenze artistiche del territorio.


In prima linea, su questo fronte, troviamo la Banca Popolare di Lajatico.
Questo istituto bancario, in ottemperanza al monito del suo fondatore Guelfo Guelfi, che già nel 1884 sosteneva che “il progresso dei popoli è un problema di educazione”, ha voluto caratterizzare in chiave “artistica” le due filiali di più recente apertura, quella di Crespina nel comune di Lavoria e quella di Asciano Pisano nel comune di San Giuliano Terme, mettendo in mostra, nella prima, le elaborazioni grafiche di Stefano Stacchini sul tema dell'acquedotto mediceo del XVI secolo la più imponente evidenza artistica della valle delle Fonti di Asciano, ed esponendo, nella seconda, le foto artistiche di Mario ed Eva Mulas che riproducono il “Teatro del silenzio” con le sculture di Igor Mitoraj.


La banca come opera di design
Realizzare una banca caratterizzata “artisticamente” presuppone una progettazione differente, che concepisca ciascuna agenzia come una vera opera di design, in cui spazi, forme e colori siano il frutto di una sapiente combinazione di funzionalità e armonia.
A questo principio si è ispirato il lavoro di progettazione dell'architetto Maurizio Grassi, titolare della Bank Consulting (www.bankconsulting.it)  ditta incaricata in qualità di general contractor della realizzazione delle filiali di Crespina e di Asciano Pisano per la Banca Popolare di Lajatico, e di quella di Foiano della Chiana per la Popolare di Cortona.
“Le agenzie, diverse tra loro,” - ci dice Grassi – “dovevano rispecchiare chiaramente l'identità degli istituti di credito committenti. Per questo la priorità per le filiali della banca di Lajatico è stata quella di creare degli “spazi- esposizione”. Ho realizzato pertanto un continuum spaziale in cui l'area casse si prolungasse armoniosamente nella zona dedicata agli uffici.
In accordo con l'architetto Bartalini, curatore dell'immagine artistica della banca, ho fatto dipingere  pareti, soffitti e anche il bancone principale con tinte chiare – panna e grigio – che facessero da sfondo neutro alle grafiche da esporre. 
L'illuminazione delle immagini è stata realizzata attraverso velette con apparecchi illuminanti incorporati, che creassero una “lama luminosa” a rivestimento delle pareti.


Gli elementi grafici sono stati poi riproposti nelle scelte arredative: i pannelli decorativi applicati agli armadi o stampati sui tendaggi riproducono le opere di Mitoraj a Crespina e l'acquedotto mediceo ad Asciano Pisano. Infine anche l'esterno dell'edificio - una villetta bifamiliare degli anni sessanta - è stato riqualificato architettonicamente mediante l'inserimento di un rivestimento di facciata a fasce orizzontali e profilature in metallo verniciato e la creazione di un piccolo “angolo” verde.”

Diversa la filosofia della Banca Popolare di Cortona, che nella valorizzazione della tradizione e del legame tra passato e presente trova uno dei suoi punti di forza. Diversa, pertanto, anche la progettazione delle sue agenzie. “Per la filiale di Foiano della Chiana” – ci dice l'architetto Grassi -. “ho puntato sulla analogia formale fra la vecchia sede che si trova nella parte più antica del paese, all'interno del torrione semicircolare in mattoni rossi di un edificio storico affacciato sulla piazza principale e la nuova filiale, posta in un complesso edilizio di recente realizzazione, fuori le mura dell'antica città.


La continuità tra antico e nuovo è osservabile sia nella forma ellittica della zona casse, un ampio open space con due postazioni separate da un prisma argentato, funzionale alla privacy, sia nel colore delle pareti, che la circondano, un rosso mattone che richiama la tonalità dominante nell'intero borgo.  In accostamento cromatico, per i rivestimenti tessili delle poltrone interne è stato scelto, in quanto colore complementare del rosso mattone, il verde-acido. 
Infine, per i mobili e le pareti vetrate, realizzati in gran parte su disegno, è stato utilizzato   l'abbinamento legno-alluminio-vetro, una soluzione che ripropone in chiave contemporanea i principali materiali da sempre utilizzati nell'arredamento.”
Un ultimo dato che ci sembra essenziale, anche se non propriamente “artistico”: le tre filiali sono state realizzate in meno di 90 giorni, come recita lo slogan della Bank Consulting.

Rita Manzoni

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