Quattro libri d’artista: nasce alle otto di mattina la “Arnoldo Mosca Mondadori Editore”

Un compositore, Ennio Morricone, un poeta, Valentino Zeichen, uno scrittore, Paolo Maurensig, un musicista, Carlo Crivelli ed uno scultore Getulio Alviani sono invitati a raccontare la loro esperienza quali fautori dei preziosi volumi della casa editrice Arnoldo Mosca Mondadori.

08/ott/2009 11.45.06 MediolanumMarketForum Contatta l'autore

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Il Mediolanum Market Forum ospita l’8 ottobre alle ore 8 del mattino un avvenimento speciale – in un format denominato ‘Colazione a Mezzanotte’: la nascita a Milano della casa editrice “Arnoldo Mosca Mondadori Editore”.

 

Uno straordinario evento per riscoprire l’invenzione della bellezza attraverso l’incontro con illustri protagonisti dell’arte, della poesia e della musica. L’editore ha presentato una collana di libri realizzati in numero limitato e con tecniche artigianali, in collaborazione con RAM, una web radio sull’arte, dando vita ad un occasione di connubio tra arte antica e nuove tecnologie.

Un compositore, Ennio Morricone, un poeta, Valentino Zeichen, uno scrittore, Paolo Maurensig, un musicista, Carlo Crivelli ed uno scultore Getulio Alviani sono invitati a raccontare la loro esperienza quali fautori dei preziosi volumi della casa editrice Arnoldo Mosca Mondadori.

Insieme compiono il gesto simbolico di entrare nella Borsa di Milano, condividendo l’idea che la crisi economica è innanzitutto una crisi dei valori, che l’economia ha bisogno dell’arte per ritrovare l’essere umano nella sua pienezza.

Questa iniziativa si inserisce ed opera in un progetto più ampio di Banca Mediolanum votato a promuovere attività legate alla cultura, per indagare sul ruolo dell’arte e dell’artista nella società contemporanea.

Ecco le testimonianze dei protagonisti di questa singolare iniziativa artistica.

 

Lo scrittore Valentino Zaichen dice: “Mi sono ispirato a Noè e all'arca, a quello che ha imbarcato... L'evidenza banalizza. Il nascosto invece ingrandisce la fantasia”.

 

Ennio Morricone, popolare compositore, ha dato un suo particolare contributo musicale all’opera "Gli scarti di carta": "Ho rappresentato una croce in musica. In quest'opera mi sembrava di dover simboleggiare una musica ed ho fatto un disegno, una croce, che suona. Ci sono elementi musicali che rappresentano la profondità dell'idea e le direzioni che ho voluto prendere. E' un pezzo per orchestra di un minuto e mezzo. Ogni direttore d'orchestra lo interpreta come crede”.Ha poi accennato al legame tra la musica e il mercato, come nel caso di “Mission”, che è la colonna sonora anche della pubblicità della banca Mediolanum. “Questa colonna sonora, come molte altre, è un mix in cui ho dovuto combinare molti elementi, etnici, corali e della musica classica. La nostra vittoria è quando riusciamo a mettere in una tema musicale quello che appartiene al nostro profondo".

 

L’artista Getulio Alviani, ha anch’egli partecipato all’opera “Scarti di Carta”. Afferma: “Gli scarti che ho creato non hanno imperfezioni, sono quelli che avanzano dalle strutture organizzate. Ne ho organizzati una quarantina in maniera logica. Mi baso su una filosofia controcorrente, fatta di non scartare nulla e riutilizzare tutto, del conservare tutto ciò che si è fatto. Oggi le immondizie sono superiori alle sostanze. Io non butto mai nulla”.

 

“Ventiquattro secondi” è invece l’opera di Carlo Crivelli, musicista e compositore: “Ho subìto il terremoto ed ho scritto sul terremoto. Il brano s’intitola ‘24 secondi’ perché il tempo medio di un terremoto è di 24 secondi. Ho scritto una pagina per ogni secondo, dunque 24 pagine, ma nel corso dell’opera questi secondi hanno un’espansione psicologica. L’ultimo secondo dura in realtà 35 secondi”.

 

Paolo Maurensig, autore del romanzo “Canone Inverso”, ha scritto un racconto che ha come titolo "La croce" e introduce un argomento d’attualità: “Arte e Mercato: la rinascita è un nuovo incontro con lo spirito. Il bello di tutto questo è che dietro ci deve essere anche il potere e la finanza che si riscatta, come dire si santifica. L'arte va bene anche quando funziona l'impresa”.

 

Mosca Mondadori aggiunge: “Viviamo in tempo di ideologie, c’è estremo bisogno di cose Alte, c’è bisogno del senso religioso e spiritualità, di approccio mistico. Dobbiamo ripristinare il rapporto con l’Assoluto tornando all’Invisibile. Dobbiamo rimettere nell’economica il rapporto con l’Invisibile”.

 

Aggiunge Sara Doris, Presidente Fondazione Mediolanum: “La crisi rappresenta un'opportunità, una possibilità di rinascita artistica. Non esiste nessuna grande arte senza il legame con il potere. Il capitale è il mecenate della creatività. Il potere deve sempre lasciare un segno".

 

Su Mediolanum Chanell è possibile vedere diversi contributi degli ospiti al Mediolanum Market Forum di ottobre 2008.

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