Ortolani, UniCredit Banca: "Passare la nottata". Video di Marco de' Francesco

«L'idea - ha dichiarato Ortolani - è quella di sfruttare economie di scala; ma le aggregazioni vanno strutturate per favorire la competitività, altrimenti sono vuoti contenitori».

29/ott/2009 03.12.43 IP Report Contatta l'autore

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La moratoria per famiglie e pmi.

 

UniCredit Banca, sì alle aggregazioni di Pmi, purché  le unioni abbiano uno scopo definito, diverso dalla mera sopravvivenza. Lo ha affermato ieri il direttore generale Rodolfo Ortolani in una conferenza stampa a seguito di un incontro con istituzioni e associazioni di categoria.

L’idea delle aggregazioni è emersa un mese fa:  il presidente di Piccola Industria Giuseppe Morandini  aveva dichiarato che per le Pmi le aggregazioni sono “una polizza vita”. «L’idea – ha dichiarato Ortolani - è quella di sfruttare economie di scala; ma le aggregazioni vanno strutturate per favorire la competitività, altrimenti sono vuoti contenitori».

Prima della conferenza Ortolani ha incontrato il Sindaco di Padova.  «Abbiamo discusso – ha spiegato Ortolani – della realizzazione di castelletti per i fornitori della pubblica amministrazione. Si tratta di un fido aggiuntivo, per lo sconto in anticipo delle fatture».  

Ortolani ha illustrato alcune misure anticrisi della banca. «Per esempio – ha continuato Ortolani – un’iniziativa per famiglie (con reddito inferiore a 25mila euro lordi) con mutuo e che non riescono a pagare la rata a causa di eventi particolari, come la perdita del posto di lavoro. Sospendiamo fino a 12 mesi il pagamento senza oneri aggiuntivi».

In Veneto sono state presentate 1.000 domande: 497 accolte, 382 scartate, 115 in attesa di documentazione e altre 6 accettate nonostante uno scarto rispetto ai requisiti.  «Ma in caso di diniego – ha continuato Ortolani – ci si è venuti incontro».

Dilazione annuale possibile anche con Pmi in difficoltà, ma solo sulla quota capitale. «Peraltro abbiamo stipulato convenzioni con associazioni di categoria. – ha terminato Ortolani -. Quando un’impresa iscritta all’Ascom, per esempio, non paga le rate, prima di procedere con le revoche convochiamo il consorzio. L’idea, anche in questi casi, è quella di procedere a dilazioni».

 

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